Aereo agricolo: differenze tra le versioni

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== Primi utilizzi in agricoltura ==
L'utilizzo di aeroplani in agricoltura risale agli [[anni 1920|anni venti]] negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] quando i primi aerei vennero modificati per l'irrorazione di pesticidi. {{cnCitazione necessaria|Gli aerei erano in genere biplani da surplus bellico}}.
Con lo sviluppo di [[insetticida|insetticidi]] e [[anticrittogamico|fungicidi]] negli [[anni 1940|anni quaranta]] e lo sviluppo delle tecniche di fertilizzazione aerea da parte del governo [[Nuova Zelanda|neozelandese]] negli stessi anni, iniziò lo sviluppo di aerei dedicati. In realtà il primo velivolo progettato per scopi agricoli fu il [[Caspar C 32]] tedesco, che volò nel [[1928]], rimanendo allo stadio di prototipo.
 
==Tipologia dei velivoli impiegati==
I velivoli impiegati negli Stati Uniti e in Europa sono in genere di piccole dimensioni, caratterizzati da ala bassa e abitacolo rialzato. Molti sistemi di irrorazione sono integrati nelle ali, con pompe alimentate da turbine a vento.<br/>
In nazioni che presentano maggiori estensioni agricole, come [[Nuova Zelanda]], [[Australia]], o le fattorie statali dell'ex-[[Patto di Varsavia]], sono utilizzati velivoli di maggiori dimensioni, anche con configurazioni bimotore, come il [[Lockheed Lodestar]] o [[turboelica]], come il [[PAC Cresco]].<br/>
 
Nell'Europa orientale hanno trovato impiego anche biplani [[STOL]] come il versatile [[Antonov An-2]] o il [[turboventola]] [[PZL Mielec M-15]].<br/>
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