Killing fields: differenze tra le versioni

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{{W|storia contemporanea|maggio 2008|firma=「[[Utente:Twice25|'''Tw'''ice]][[Speciale:contributions/Twice25|·29]] [[discussioni Utente:Twice25|(disc.)]]」 00:11, 24 mag 2008 (CEST)}}
 
Anche le prigioni, come la nota S-21 (sito di sterminio in quanto solo 7 dei 17.000 prigionieri sono sopravvissuti) oggi sede del [[Tuol Sleng Genocide Museum]], sono spesso annoverate fra i "killing fields".
 
==Biografia==
Oltre agli autori di tre libri legati all'omonimo film:
* Christopher Hudson in ''Killing Fields'', 1984
* Haing Ngor e Roger Warner in ''Survival in the killing fields'', 1987
* Sydnay Schanberg e Dith Pran in ''The killing fields - The facts behind the film'', 1984
molti altri, soprattutto i sopravvissuti al genocidio, hanno usato il termine ''killing fields'' con riferimento alla realtà cambogiana:
* Aileen Ludington in ''Salvation in the Killing Fields'', 1991
* Nancy Moyer in ''Escape from the Killing Fields'', 1991
Utente anonimo