Marginalismo: differenze tra le versioni

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==Descrizione==
 
Con il marginalismo non
Con il marginalismo si assiste ad un'evoluzione fondamentale, in particolar modo nell'ambito della [[teoria del valore]]: in sostanza nell'impostazione classica e marxista, ad esempio, è la quantità di lavoro che definisce il valore di un prodotto; invece in base all'impostazione marginalista il valore del prodotto riflette il grado di soddisfazione soggettiva che i consumatori attribuiscono ai diversi prodotti. La soddisfazione, o "[[utilità]]", tenderà a diminuire con il consumo di ogni unità aggiuntiva dello stesso bene; [[Carl Menger]] in tale ambito introdurrà un principio di imputazione indiretto che rappresenta un primo passo per la [[teoria della remunerazione]] dei [[fattori produttivi]] in base alla loro [[produttività marginale]].
 
La [[teoria del valore]] sostenuta dai marginalisti è fondata su fattori esclusivamente soggettivi, basati su calcoli di convenienza dei singoli individui: il valore di un prodotto è definito sulla base "dell'importanza che il consumatore attribuisce al prodotto stesso" e cioè, più il prodotto è desiderato, più è capace di soddisfare un bisogno e più vale.
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