Differenze tra le versioni di "Scipione Cobelluzzi"

Sebbene non siano rimaste sue opere stampate, ebbe fama di uomo colto. Nel 1615 papa Paolo V lo nominò custode dell'Archivio di Castel Sant'Angelo e nel 1618, dopo la nomina a [[cardinale prete]] di [[Santa Susanna (titolo cardinalizio)|Santa Susanna]] ([[17 ottobre]] [[1616]]), fu nominato cardinale [[bibliotecario]] ([[17 febbraio]] [[1618]]). In quest'ultima veste nel [[1622]] diresse [[Leone Allacci]], che si era recato ad [[Heidelberg]] per il trasferimento, nell'acquisizione della [[Biblioteca Palatina (Vaticano)|Biblioteca Palatina]]<ref>[[Leone Allacci]], ''Relazione sul trasporto della Biblioteca Palatina da Heidelberg a Roma, ed ora pubblicati per la prima volta da Giovanni Beltrami''. Firenze : Bencini, 1882</ref>.
 
Dopo la morte di [[Gregorio XV]] (8 luglio 1623), Cobelluzzi, giudicato appartenente al partito francese e con fama di «spirituale», fu uno dei maggiori candidati. In occasione di un pellegrinaggio religioso da [[Montecassino]] a [[Loreto]] si manifestò una [[gangrena]] a un braccio in seguito alla quale morì. E' sepolto nlla [[Basilica di santa Susanna]] in Roma <ref> </ref>.
 
== Note ==