Differenze tra le versioni di "Depolarizzazione"

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== La depolarizzazione nei neuroni ==
 
Per comprendere i meccanismi della depolarizzazione nei neuroni, è necessario conoscere due cose: il potenziale di membrana nei neuroni a riposo (circa -70 [[mV]]), e le concentrazioni intra ed extracellulari degli ioni che prendono parte al processo. Nei neuroni, l'azione delle pompe ioniche crea gradienti di concentrazione per molti ioni, ma quelli coinvolti sono: [[potassio]], [[cloro]], [[sodio]] e [[Calcio (metallo)|calcio]] (vedere tabella).
 
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Conoscendo queste concentrazioni, si può calcolare, utilizzando l'[[equazione di Nernst]] il potenziale di equilibrio dei vari ioni, e ci si accorge che il potenziale di membrana del neurone a riposo è molto vicino a quello predetto utilizzando l'equazione di Nernst per lo ione potassio. Dunque, la membrana dei neuroni a riposo è molto più permeabile agli ioni potassio che agli altri (come verificato a fine anni '40 da [[Alan Lloyd Hodgkin|Hodgkin]] e [[Bernard Katz|Katz]]).
Gli stessi autori ipotizzarono, e successivamente verificarono, che la depolarizzazione, e il potenziale d'azione, dipendessero da un temporaneo aumento della permeabilità allo ione sodio (l'equazione di Nernst per questo ione porta ad un potenziale positivo). Questa modifica della permeabilità avviene poiché i canali ionici permeabili al sodio si aprono improvvisamente, reagendo ad una differenza di potenziale (canali a porta a potenziale), o alla presenza di un ligando che ne modifichi la struttura, aprendoli (canali a porta chimica).
Questo processo, nel caso la depolarizzazione sia abbastanza ampia (la soglia è circa -40 mV), porta all'ingenerarsi del processo noto come [[potenziale d'azione]]