Elemento stereogenico: differenze tra le versioni

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Un centro stereogenico è un atomo tale per cui scambiando tra loro due suoi sostituenti, quello che si ottiene è uno stereoisomero stabile della molecola da cui si è partiti. Non sempre questi stereoisomeri sono tra loro enantiomeri. Nel caso (ad esempio) del cis- e del trans-1,3-diclorociclobutano gli atomi di carbonio 1 e 3 sono stereocentri, tuttavia la molecola presenta una simmetria tale da renderla complessivamente achirale.
 
Per i centri stereogenici il cui scambio di sostituenti porta all'enantiomero, viene erroneamente usata anche l'espressione "centro chirale".; la chiralità è tutto fuorchè una proprietà puntuale;
non esiste un atomo, un centro, chirale; la chiralità è una proprietà degli oggetti. Più propriamente un atomo facente parte di una molecola chirale, è definibile chirotopico.
 
Il centro stereogenico più comune è l'atomo di carbonio a configurazione [[orbitale|sp<sup>3</sup>]], ovvero con geometria [[tetraedro|tetraedrica]], e quattro sostituenti diversi legati ad esso.
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