Differenze tra le versioni di "Publio Quintilio Varo il Giovane"

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Attraverso la madre era cugino dell'imperatrice romana Valeria [[Messalina]], di suo fratello [[Marco Valerio Messala Corvino]], cugino di secondo grado della figlia di Messalina [[Claudia Ottavia]] e di [[Tiberio Claudio Cesare Britannico]]. Inoltre era cugino di secondo grado dei nipoti di Augusto [[Emilia Lepida]] e [[Marco Emilio Lepido]].
 
Nel [[7]], il padre fu eletto Governatore della [[Germania]]. Il 9 settembre suo padre si suicidò a causa della sconfitta nella [[Battaglia della foresta di Teutoburgo]], nella [[Germania Inferiore]]. Sua madre non si risposò. Nel [[26]], sua madre morì in esilio, vittima di un tradimento.
 
Nell'ambito del Circolo di [[Gaio Cilnio Mecenate|Mecenate]], fu soprattutto un severo critico letterario, cui gli altri poeti si affidavano per la sua competenza e per la sua sincerità di giudizio.
 
Varo fu un'altra vittima del tradimento di [[Seiano]]. Nel [[27]], fu accusato e condannato.
 
[[Orazio]], nell'[[Odi (Orazio)|Ode]] XXIV del primo libro, consola l'amico [[Virgilio]] per la morte di Varo.
 
==Bibilografia==
*[[Mario Citroni]], Franca Ela Consolino, Mario Labate, Emanuele Narducci, ''Letteratura di Roma Antica'', Editori Laterza, Bari 1997
 
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