Differenze tra le versioni di "Nucleo terrestre"

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Nuove ipotesi vennero formulate in seguito alla scoperta che le [[onde sismiche]] non si propagano all'interno della Terra alla stessa velocità, ma accelerano progressivamente spostandosi verso l'interno, talvolta anche con repentini cambiamenti, detti [[discontinuità (geologia)|discontinuità]] come rilevato da [[Andrija Mohorovičić|Mohorovičić]].<ref>{{Cita libro | curatore = Edmond A. Mathez | titolo = EARTH: INSIDE AND OUT | anno = 2000 | editore = American Museum of Natural History | url= http://www.amnh.org/education/resources/rfl/web/essaybooks/earth/p_lehmann.html}}</ref> Un'altra osservazione, legata al tipo di onde che si propagano, permise di determinare la fase di alcuni gusci in quanto si osservava la scomparsa di onde compressive quando queste attraversavano il nucleo esterno e un forte rallentamento nell'attraversare l'[[astenosfera]] (perché solo parzialmente fusa). Queste importanti osservazioni portarono alla formulazione di un modello a gusci concentrici.
 
Lo studio di brandelli di mantello superiore strappati da magmi moltopoco fluidiviscosi e trasportati in superficie ha consentito di avere campioni di roccia provenienti dall'[[astenosfera]]. Tali brandelli, denominati [[Xenolite|xenoliti]] hanno una composizione [[peridotite|peridotitica]] (per lo più [[lherzolite|lherzolitica]]). Gli xenoliti si ritrovano quasi esclusivamente in [[basalto|rocce basaltiche]] o [[carbonatite|carbonatiti]] perché i magmi che generano tali rocce sono i meno [[viscosità|viscosi]].
 
Recenti evidenze hanno suggerito che il nucleo interno terrestre possa ruotare leggermente più in fretta del resto del pianeta, di circa 2 gradi per anno (''[[Neil F. Comins|Comins]] DEU-p.82'')