Differenze tra le versioni di "Eduardo De Filippo"

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|nome=Eduardo De Filippo
|istituzione=Senato
|immagine=Eduardo De Filippo.gif
|didascalia= Eduardo De Filippo
|luogo_nascita= Napoli
|data_nascita= 24 maggio 1900
|luogo_morte= Roma
|data_morte= 31 ottobre 1984
|titolo=
|professione= attore, regista teatrale e cinematografico e poeta
|partito=
|legislatura= [[VIII Legislatura della Repubblica Italiana|VIII]], [[IX Legislatura della Repubblica Italiana|IX Legislatura]]
|gruppo_parlamentare= [[Sinistra Indipendente]]
|coalizione=
|circoscrizione=
|nomina_senatore_a_vita=Nomina presidenziale
|data_nomina_senatore_a_vita=[[26 settembre]] [[1981]]
|incarichi=
}}
{{Quote|...quando sono in palcoscenico a provare, quando ero in palcoscenico a recitare... è stata tutta una vita di sacrifici. E di gelo. Così si fa il teatro. Così ho fatto! <ref>Dall'ultimo discorso pubblico al Teatro di Taormina; citato in ''[http://www.taormina-arte.com/2006/storia/indexanno.asp?idanno=1984 Taormina Arte 1984]''</ref>}}
{{Bio
|Nome = Eduardo
|Cognome = De Filippo
|PostCognomeVirgola = noto semplicemente come '''Eduardo'''<ref>solo in quanto attore; come autore e regista si firmava anche con il cognome.</ref>
|PreData=
|Sesso = M
|LuogoNascita = Napoli
|GiornoMeseNascita = 24 maggio
|AnnoNascita = 1900
|LuogoMorte = Roma
|GiornoMeseMorte = 31 ottobre
|AnnoMorte = 1984
|Epoca = 1900
|PreAttività = è stato un
|Attività = drammaturgo
|Attività2 = attore
|Attività3 = regista
|AttivitàAltre =, [[poeta]] e [[politica|uomo politico]]
|Nazionalità = italiano
}}
 
Fra i massimi esponenti della cultura italiana del [[XX secolo|Novecento]] è stato autore di numerosi drammi teatrali da lui stesso messi in scena e interpretati e, in seguito, tradotti e rappresentati da altri anche all'estero. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, fu nominato [[Senatore a vita (diritto italiano)|senatore a vita]] dall'allora presidente della Repubblica [[Sandro Pertini]].
 
Dal [[1931]] finalmente il sogno dei tre fratelli d'arte di recitare assieme in una compagnia tutta loro diventa realtà. Eduardo fonda, raccogliendo l'adesione dei fratelli, la compagnia del Teatro Umoristico "I De Filippo", che debutta con successo a Roma. Dopo alcune recite a [[Milano]], la compagnia è a Napoli al [[Teatro Kursaal]] (poi Filangieri) dove rappresentano ''O chiavino'' di Carlo Mauro, ''Sik-Sik'' e per la prima volta la commedia scritta da Peppino ''[[Don Rafele 'o trumbone]]''. Vanno quindi in scena l'adattamento ''[[L'ultimo Bottone]]'' (di Munos Seca e Garcia Alvarez) e una nuova commedia scritta da Eduardo dal titolo ''[[Quei figuri di trent'anni fa]]'' (titolo originario mutato per la censura, ''La bisca''). Gli ultimi giorni dell'estate i De Filippo sono a [[Montecatini]] dove presentano alcuni sketch assieme alla soubrette emergente Ellen Meis, senza riscuotere particolare successo, prima di tornare a recitare per l'ultima volta con la Molinari. Il 1931 è anche l'anno in cui Eduardo presenta, sotto lo pseudonimo di Tricot, ''[[Ogni anno punto e da capo]]'', in occasione di una serata della festa di [[Piedigrotta]] dedicata alla canzone al Teatro Reale, la cui prima rappresentazione avviene al Teatro Nuovo, all'interno dello spettacolo di rivista ''Cento di questi giorni'', in occasione di una serata in onore del fratello Peppino.
La scatenata verve comica dei tre fratelli risaliva alle forme [[farsa (teatro)|farsesche]] dell'antica [[commedia dell'Arte]], che Eduardo conosceva bene avendola studiata e non condividendone la visione che gli studiosi avevano di essa: si dimostrò, infatti, critico verso l'[[agiografia]] degli attori che ne veniva fatta.
 
====Natale in casa Cupiello====
{{Vedi anche|Natale in casa Cupiello}}
La commedia forse più nota di Eduardo, ''[[Natale in casa Cupiello]]'', portata in scena per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, il [[25 dicembre]] 1931, segna di fatto l'avvio vero e proprio della felice esperienza della Compagnia del "Teatro Umoristico I De Filippo", composta dai tre fratelli e da attori già famosi o giovani alle prime armi che lo diventeranno (Agostino Salvietti, Pietro Carloni, Tina Pica, [[Dolores Palumbo]], [[Luigi De Martino]], [[Alfredo Crispo]], [[Gennaro Pisano]]). A giugno Eduardo aveva firmato un contratto con l'impresario teatrale che lo impegnava per soli nove giorni di recite per presentare il suo nuovo atto unico subito dopo la proiezione di un film. Il successo della commedia fu tale che la durata del contratto fu prolungata sino al [[21 maggio]] [[1932]]. Nata come atto unico (l'odierno 2°), Eduardo aggiunse alla commedia altri due atti, quello di apertura (nel 1932 o [[1933]]) e quello conclusivo, dalla cronologia piuttosto controversa (per alcuni fu scritto nel [[1934]]<ref>Fiorenza Di Franco, ''Il teatro di Eduardo'', [[Casa editrice Giuseppe Laterza & figli|Laterza]], [[Bari]], [[1975]]</ref>, secondo altri addirittura nel [[1943]], secondo un'ipotesi più probabile ed avallata più tardi anche dallo stesso autore<ref>Giulio Trevisani, ''Storia e vita del teatro'', Ceschina, [[Milano]], [[1967]]</ref> che però definirà anche più tardi la commedia come «parto trigemino con una gravidanza durata quattro anni»). Nel ''Natale'' eduardiano tutto ruota attorno ad un pranzo natalizio che viene scosso da un dramma della gelosia. Sullo sfondo, il ritratto tragicomico del protagonista, Luca Cupiello, figura ingenua di un vecchio con comportamenti fanciulleschi ed immerso nelle sue fantasie e nel suo amore per il presepe, cui si dedica con passione, apparentemente incurante delle tragiche vicende familiari che gli ruotano attorno. Aspetti autobiografici sono rilevabili nella commedia, sebbene mai confermati dall'autore: i nomi dei protagonisti, Luca e Concetta, sono i medesimi infatti dei nonni di Eduardo.
 
====L'avanspettacolo====
Il prolungamento del contratto al Kursaal costringe la compagnia ad un superlavoro, dovendo cambiare spettacolo in cartellone praticamente ogni settimana, come consuetudine in quegli anni di [[avanspettacolo]], dove si recitava subito dopo la proiezione di un film. Numerosi sono i lavori portati in scena: oltre a ''Natale in casa Cupiello'', la compagnia proponeva sovente ''Sik-Sik'', ''Quei figuri di trent'anni fa'' oppure commedie in collaborazione con [[Maria Scarpetta]], sorellastra di Eduardo, come ''Parlate al portiere'', ''Una bella trovata'', ''Noi siamo navigatori'', ''Il thè delle cinque'', ''Cuoco della mala cucina''. Curioso è l'episodio della parodia di [[Cavalleria rusticana]] che la compagnia portava in scena e che turbò [[Pietro Mascagni]] al punto da farne bloccare le repliche. Nell'estate del 1932, la compagnia si trasferisce al cinema-teatro Reale mietendo un buon successo di pubblico e di critica; i tre fratelli vengono ormai chiamati semplicemente con il loro nome di battesimo, Eduardo, Peppino e Titina.
 
====Al Sannazaro====
Proprio quando i piccoli cinema-teatri dell'avanspettacolo iniziano a stare stretti alla compagnia "I De Filippo", e nello stesso tempo in cui Eduardo e Peppino sono impegnati con [[Tito Schipa]] nella lavorazione nel film ''[[Tre uomini in frac]]'' di [[Mario Bonnard]], l'impresario del [[Teatro Sannazaro]] li scrittura per la stagione del celebre teatro napoletano. Il nuovo sodalizio, che perde Salvietti ma mantiene tra gli altri, Carloni e Pisano, vede una maggiore presenza di Titina come prima attrice della compagnia; il debutto è datato [[8 ottobre]] 1932 con ''[[Chi è cchiu' felice 'e me!]]'' (due atti di Eduardo, scritta nel 1929) e ''Amori e balestre'' (atto unico di Peppino). Si inizia così a formare un primo "repertorio eduardiano" che la compagnia "I De Filippo" porta sulle scene, alternandolo con lavori scritti da Peppino e Titina stessi o da Maria Scarpetta, [[Ernesto Murolo]] e [[Gino Rocca]].
 
====La conquista dell'Italia====
 
Si è scritto che alla notizia del peggioramento delle condizioni di Peppino, Eduardo andò sì a fargli visita ma una volta morto il fratello non partecipò alle esequie e la sera, rivolto al pubblico del [[Teatro Duse (Bologna)|teatro Duse di Bologna]] disse: "''Adesso mi manca. Come compagno, come amico, ma non come fratello''".<ref>op. cit. pag. 376</ref>
 
== L'eredità ==
{{quote|Eduardo è un puro napoletano; ma non c’è attore più avaro di lui nei movimenti. Non si accontenta di dominare la scena; concentra su di sé la sala intera… E questo, con un’economia fisica quasi irreale. Non c’è un suo equivalente fra gli attori di cinema, che si pensa siano costretti a trattenersi dalla vicinanza della macchina da presa. Ma, anche quando recita nella sala più grande, Eduardo riesce a proiettarsi in «primo piano» fino in fondo al loggione. È il più grande attore del mondo.|[[Orson Welles]]}}
L'aver recitato al fianco di Eduardo è stato, per gli attori già noti al grande pubblico, il coronamento della carriera artistica; per altri, ancora sconosciuti, un irripetibile trampolino di lancio. Se ne elencano alcuni:
{{MultiCol}}
*[[Anna Maria Ackermann]]
*[[Giuseppe Anatrelli]]
*[[Franco Angrisano]]
*[[Carmelo Bene]]
*[[Regina Bianchi]]
*[[Tommaso Bianco]]
*[[Cloris Brosca]]
*[[Lando Buzzanca]]
*[[Gennaro Cannavacciuolo]]
*[[Enzo Cannavale]]
*[[Pietro Carloni]]
*[[Antonio Casagrande]]
*[[Carlo Cecchi]]
*[[Marina Confalone]]
*[[Luisa Conte]]
*[[Ugo D'Alessio]]
*[[Isa Danieli]]
*[[Ferruccio De Ceresa]]
*[[Luca De Filippo]]
*[[Pietro De Vico]]
*[[Nuccia Fumo]]
*[[Nunzia Fumo]]
*[[Giacomo Furia]]
{{ColBreak}}
*[[Rino Genovese]]
*[[Aldo Giuffré]]
*[[Carlo Giuffré]]
*[[Marzio Honorato]]
*[[Angelica Ippolito]]
*[[Marisa Laurito]]
*[[Angela Luce]]
*[[Pupella Maggio]]
*[[Graziella Marina]]
*[[Gino Maringola]]
*[[Nello Mascia]]
*[[Vittorio Mezzogiorno]]
*[[Linda Moretti]]
*[[Marina Pagano]]
*[[Dolores Palumbo]]
*[[Gennarino Palumbo]]
*[[Tina Pica]]
*[[Lina Polito]]
*[[Gigi Savoia]]
*[[Vincenzo Salemme]]
*[[Lina Sastri]]
*[[Mario Scarpetta]]
*[[Bianca Sollazzo]]
*[[Sergio Solli]]
{{EndMultiCol}}
 
Eduardo esercitò le sue capacità anche come insegnante essendo stato incaricato dall'[[Sapienza Università di Roma|Università "la Sapienza" di Roma]] come docente a contratto di Drammaturgia tra il [[1981]] e l'[[1982|82]].
* ''I capolavori di Eduardo'' (2 volumi), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1973]])
* ''Tre commedie'' (con nota introduttiva di G. Davico Bonino), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1992]])
 
===Adattamenti e lavori teatrali in collaborazione===
* ''[[L'ultimo Bottone]]'', (adattamento da Munos Seca e Garcia Alvarez)
* ''[[Sogno di una notte di mezza sbornia]]'', (adattamento libero di ''L'agonia di Schizzo'' di [[Athos Setti]]) ([[1936]])
* ''Pulicinella ca va' truvanno 'a fortuna soia pe' Napule'' di P. Altavilla (libero adattamento di Eduardo), (Edizioni del [[Teatro San Ferdinando]], [[Napoli]], [[1958]])
* ''La fortuna con l'effe maiuscola'' (in collaborazione con [[Armando Curcio]], in "Il teatro di Armando Curcio", Curcio, [[Milano]], [[1977]])
* ''La tempesta di William Shakespeare nella traduzione in napoletano di Eduardo De Filippo'', ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1984]])
* ''Peppino Girella'' (da una novella di Isabella Quarantotti De Filippo, Editori Riuniti, [[Roma]], [[1964]])
* ''Eduardo De Filippo presenta 4 commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta'' (liberi adattamenti di Eduardo), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1974]])
* ''Simpatia'' (in collaborazione con la Scuola di drammaturgia di [[Firenze]]), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1981]])
* ''Mettiti al passo!'', (commedia di Claudio Brachini su soggetto di Eduardo), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1982]])
* ''L'erede di Shylock'' (commedia di Luciana Lippi su soggetto di Eduardo), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1984]])
* ''Un pugno d'acqua'' (commedia di Renato Iannì su soggetto di Eduardo), ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1985]])
* ''Teatro. Cantata dei giorni pari'', a cura di Nicola De Blasi e Paola Quarenghi, Milano, Mondadori (I Meridiani) 2000
* ''Teatro. Cantata dei giorni dispari'', tomo I, a cura di Nicola De Blasi e Paola Quarenghi, Milano, Mondadori (I Meridiani) 2005
* ''Teatro. Cantata dei giorni dispari'', tomo II, a cura di Nicola De Blasi e Paola Quarenghi, Milano, Mondadori (I Meridiani) 2007
 
===Poesie e racconti===
* '' 'O penziero e altre poesie di Eduardo'', ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1985]])
* ''È asciuto 'o sole'', (poesia inedita del 1973, Mercurio di [[La Repubblica]], n.20, [[19 maggio]] [[1990]]).
 
===Altri scritti===
* ''Io e la nuova commedia di Pirandello'', Il Dramma, [[1º giugno]] [[1936]]
* ''Lettera al Ministro dello Spettacolo'', in L. Bergonzini e F. Zardi, "Teatro anno zero", (Parenti, [[Firenze]], [[1961]])
* ''Prefazione'' a M. Mangini, "Eduardo Scarpetta e il suo tempo", (Montanino, [[Napoli]], [[1961]])
* ''Sulla recitazione'', in "Actors in Acting", Crown Publishers, ([[New York]], [[1970]])
* ''Il teatro e il mio lavoro'', in "Adunanze straordinarie per il conferimento dei premi A. Feltrinelli", vol. I, fasc. 10, ([[Accademia Nazionale dei Lincei]], [[Roma]], [[1973]])
* ''I fantasmi siamo noi!'', lezione-spettacolo, ([[Piccolo Teatro di Milano]], n. 3, [[1985]])
* ''L'abbrustolaro'', Introduzione a M.R. Schiaffino, "Le ore del caffè", (Idealibri, [[Milano]], [[1985]])
* ''Lezioni di teatro. All'Università di Roma "La Sapienza"'', a cura di P. Guarenghi, prefazione di F. Marotti, ([[Einaudi]], [[Torino]], [[1986]])
 
==Onorificenze==
==Note==
{{references|2}}
 
== Bibliografia ==
*[[Luigi Silori]], ''Eduardo De Filippo'', [[Belfagor (rivista)|Belfagor]] n. VI, [[Firenze]], [[D'Anna]], [[1950]]
*Vito Pandolfi, ''Eduardo De Filippo'' [[Milano]], [[Marzorati]], [[1970]]
*Federico Frascani, ''Eduardo segreto'', [[Napoli]], Guida, [[1974]]
*[[Peppino De Filippo]], ''Una famiglia difficile'', [[Napoli]], [[Marotta]], [[1976]]
*Giovanni Antonucci, ''Eduardo De Filippo: introduzione e guida allo studio dell'opera eduardiana - storia e antologia della critica'' [[Firenze]], [[Le Monnier]], [[1981]]
*Andrea Bisicchia, ''Invito alla lettura di Eduardo De Filippo'', [[Milano]], [[Mursia]], [[1982]]
*[[Emma Giammattei]], ''Eduardo De Filippo'', [[Firenze]], [[La Nuova Italia]], [[1983]]
*Paolo Calcagno, ''Eduardo: la vita è dispari'', con un intervento di [[Dario Fo]], [[Napoli]], [[Pironti]], [[1985]]
*Isabella Quarantotti De Filippo, Sergio Martin (a cura di), ''Eduardo: polemiche, pensieri, pagine inedite'', [[Milano]], [[Bompiani]], [[1985]]
*Anna Barsotti, ''Introduzione a Eduardo'', [[Roma]]-[[Bari]], [[Casa editrice Giuseppe Laterza & figli|Laterza]], [[1992]]
*Augusto Carloni, ''Natale in casa De Filippo'', [[Napoli]], [[Benincasa]], [[1993]]
*Maurizio Giammusso, ''Vita di Eduardo'', [[Milano]], [[Mondadori]], [[1993]]-[[1995|95]]
*Paola Quarenghi, ''Lo spettatore col binocolo: Eduardo De Filippo dalla scena allo schermo'', [[Roma]], [[Edizioni Kappa]], [[1995]]
*Pio Cocorullo, ''Eduardo'', [[Roma]], [[Newton Compton]], [[1996]]
*[[Italo Moscati]] (a cura di), ''Il cattivo Eduardo'', [[Venezia]], [[Marsilio Editori]], [[1998]], ISBN 88-317-6958-8
*Salvatore Tolino, ''Mostra storica permanente della Poesia, del Teatro e della Canzone Napoletana'', Istituto Grafico Editoriale Italiano, [[1999]]
*Maria Procino Santarelli, ''Eduardo dietro le quinte. Un capocomico-impresario attraverso cinquant'anni di storia, censura e sovvenzioni (1920-1970)'', [[Roma]], [[Bulzoni]], [[2003]]
* [[Pasquale Sabbatino]], ''Le città indistricabili. Nel ventre di Napoli da Villari ai De Filippo'', [[Napoli]], [[Edizioni Scientifiche Italiane]], [[2007]], ISBN 978-88-495-1416-2
 
==Voci correlate==
*[[Teleteatro]]
*[[Eduardo Scarpetta]]
*[[Titina De Filippo]]
*[[Peppino De Filippo]]
*[[Isabella Quarantotti]]
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto|q|commons}}
 
== Collegamenti esterni ==
* [http://w3.uniroma1.it/cta/eduardo/ Sito dedicato a Eduardo de Filippo]
* [http://www.eduardodefilippo.it Sito omaggio al maestro Eduardo De Filippo]
* [http://www.defilippo.it Sito ufficiale della compagnia De Filippo]
* {{Imdb|nome|0208370}}
* [http://archiviteatro.napolibeniculturali.it/index_html/ L'Archivio Eduardo De Filippo (Archivi di teatro Napoli)]
* [http://www.vigata.org/eduardo/eduardo.shtml Il racconto di Andrea Camilleri sull'esperienza televisiva di Eduardo De Filippo]
* [http://archiviteatro.napolibeniculturali.it/attivita/centanni/index_html Mostra virtuale] per il centenario della nascita di Eduardo
* [http://www.campani.eu/personaggi-illustri-ed-emergenti/eduardo-e-le-nostre-voci-di-dentro.html (Eduardo e Le Voci di Dentro)] Campani.eu
* [http://www.antoniodecurtis.org/eduardo_de_filippo.htm "Scheda + clip Totò visto da Eduardo De Filippo"]
 
{{EduardoDeFilippo}}
{{Premio Feltrinelli}}
{{Portale|biografie|cinema|politica|teatro}}
 
[[Categoria:Personalità legate alla Sapienza - Università di Roma|De Filippo, Eduardo]]
[[Categoria:Scrittori italiani del XX secolo]]
[[Categoria:Attori teatrali italiani]]
[[Categoria:Registi teatrali italiani]]
[[Categoria:Eduardo De Filippo| ]]
[[Categoria:Figli d'arte]]
 
[[ca:Eduardo De Filippo]]
[[cs:Eduardo De Filippo]]
[[de:Eduardo De Filippo]]
[[el:Εντουάρντο Ντε Φιλίππο]]
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[[es:Eduardo De Filippo]]
[[fr:Eduardo De Filippo]]
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[[pt:Eduardo De Filippo]]
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[[sc:Eduardo De Filippo]]
[[scn:Eduardu De Filippu]]
[[simple:Eduardo De Filippo]]
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