Differenze tra le versioni di "Jules Michelet"

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Nel [[1838]] fu nominato professore di storia al "[[Collège de France]]", incarico dal quale venne sollevato nel [[1851]], per ordine di [[Napoleone III]], a causa delle sue convinzioni liberali<ref name=notastrega2>''Nota bio-bibliografica'' in Jules Michelet, ''La strega'', ed. cit., p. XX.</ref><ref name=notastrega3>''Nota bio-bibliografica'' in Jules Michelet, ''La strega'', ed. cit., p. XXI.</ref>. Lo stesso anno rifiuta di prestare giuramento di fedeltà all'ormai prossimo [[Napoleone III|imperatore]] ed è costretto a lasciare anche il posto di archivista che gli era stato mantenuto. Da allora vive in relativa povertà, trasferendosi per un periodo vicino a [[Nantes]] e poi tornando a Parigi, da dove però cerca di andare via spesso, in viaggi che arrivano fino alla [[Svizzera]] e all'[[Italia]].
 
La prima moglie, intanto, è morta di [[tubercolosi]] nel [[1839]], anche i due figli scompaionomuoiono prima di lui (Adèle nel [[1855]] e Charles nel [[1862]]). Nel [[1848]] ha sposato in seconde nozze Athénaïs Mialaret, che ha trenta anni meno di lui e che dopo la morte di Michelet (nel [[1874]]) contribuisce alla sua fama con operazioni di dubbia filologia e qualche falsificazione di inediti.
 
== Visione della storia ==
Utente anonimo