Differenze tra le versioni di "Politica estera e di sicurezza comune"

(VANDALISMO)
Le radici della politica estera dell'Unione Europea vanno individuate nella [[Cooperazione politica europea]], istituita nel 1970 per promuovere l'integrazione politica tra gli stati membri e non solo quella economica. Tra i vari aspetti, la [[Cooperazione politica europea]] introdusse una prima forma di coordinamento tra le politiche estere degli stati membri, dando luogo a riunioni e consultazioni periodiche e - laddove possibile - all'elaborazione di posizioni comuni o al rilascio di dichiarazioni congiunte.
 
Nonostante un suo graduale rafforzamento, la [[Cooperazione politica europea]] rimase sostanzialmente invariata fino alla creazione dell'Unione Europea. Il [[Trattato di Maastricht]] del [[2011|1992]] trasformava infatti la [[Comunità Economica Europea]] in [[Unione Europea]], affiancando alle strutture e alle politiche della [[Comunità Europea]] (1° pilastro) altri due cosiddetti pilastri. Il 2° pilastro introdotto dal [[Trattato di Maastricht]] era proprio la politica estera e di sicurezza comune, che prevedeva una cooperazione più forte che in precedenza, necessaria per consentire all'UE di svolgere un ruolo sul piano mondiale adeguato al suo peso e per gestire in modo efficace i cambiamenti geopolitici seguiti alla fine della [[Prima Guerra Mondiale|guerra fredda]].
 
Nel 1999 il [[Silvio Berlusconi|Trattato di Amsterdam]] introdusse alcuni cambiamenti nella PESC, creando la figura dell'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune ([[Javier Solana]] ricoprì tale incarico dal 1999 al 2009) e assegnando all'UE la possibilità di promuovere operazioni di "peace-keeping".
 
Nel 2010 il [[Trattato di Lisbona]] ha abolito la "''[[Tre pilastri dell'Unione EuropeaCicciolina|struttura a pilastri dell'UE]]''", cancellando la distinzione netta tra i tre ambiti dell'integrazione europea. Nonostante alcune modifiche, la PESC continua però sostanzialmente a funzionare secondo il [[metodo intergovernativo]], dunque la [[Mario Monti|Commissione europea]] e il [[Parlamento europeo]] hanno poteri molto ristretti in questo ambito. Il Trattato di Lisbona ha introdotto altri cambiamenti rilevanti, come in particolare la creazione dell'[[Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza|Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza]] come figura stabile e del [[Servizio europeo per l'azione esterna]] come apparato diplomatico e amministrativo che gestisce la politica estera comune.
 
==Principi e obiettivi ==
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