Differenze tra le versioni di "Adriaen van der Werff"

Van der Werff si trovava alla corte di [[Düsseldorf]] quando l'elettore palatino morì (1716), tornandosene poi nella sua città dove morì sei anni dopo.
 
Fu tra gli artisti olandesi della sua peoca che godettero di maggiore stima tra i contemporanei, ammirato e ricercato dai maggiori collezionisti, spesso legati alle corti principesche. L'elettore palatina ad esempio possedeva almeno 34 sue opere, mentre più tardi, [[Federico il Grande]] ne esponeva circa venti nella sua galleria al [[Palazzo Sanssouci]]. Tramite l'[[Anna Maria Luisa de' Medici|Elettrice Palatina]], alcune sue opere si trovano oggi a [[Firenze]]. Fu autore soprattutto di opere di piccolo e medio formato, in cui applicava una minuziosa cura del dettaglio, derivato dall'esempio della [[scuola di Leida]], una raffinata sensualità e una consistenza cerulea degli incarnati, che ricorda la [[porcellana]], derivata da reminescenze della [[miniatura]].
 
Fu autore soprattutto di opere di piccolo e medio formato, in cui applicava una minuziosa cura del dettaglio, derivato dall'esempio della [[scuola di Leida]], una raffinata sensualità e una consistenza cerulea degli incarnati, che ricorda la [[porcellana]], derivata da reminescenze della [[miniatura]].
 
Anche la scelta dei temi era particolarmente congeniale alle mode del momento, specializzandosi prima nella [[pittura di genere]] spesso a tema allegorico, poi nelle scene mitologiche, storiche e bibliche, nonché i ritratti.
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