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Oddone fu senz'altro il committente dell'[[Arazzo di Bayeux]], che fu posto nella cattedrale di [[Bayeux (Francia)|Bayeux]], nel [[1077]], e che descrive gli avvenimenti che precedettero la conquista, poi l'invasione e la conquista dell'Inghilterra da parte dei normanni.
{{vedi anche|Arazzo di Bayeux}}
Oddone rimase fedele a suo fratellastro Guglielmo, agendo sempre in sintonia con lui. Nel [[1080]], Guglielmo affidò ad Oddone la missione di pacificare e punire gli abitanti del [[Northumberland]] che si erano ribellati. Ma, nel [[1082]], sorse una disputa che si risolse con l'arresto di Oddone, che, per ordine di Guglielmo, fu rinchiuso in carcere, a [[Rouen]]. Le ragioni della disputa non sono note, qualcuno disse per l'ambizione di Oddone che pur godeva della piena fiducia del fratellastro; altri dissero che all'origine della disputa vi fosse l'ostilità che Oddone provava per l'[[Arcivescovo di Canterbury]], [[Lanfranco di Pavia|Lanfranco]]; ma altri ancora dissero per la cupidigia di Guglielmo che da quel momento pose sotto sequestro<ref>Da quel momento il re [[Guglielmo I d'Inghilterra|Guglielmo il conquistatore]] assunse il controllo diretto della contea del [[Kent]] estromettendo Oddone, lasciandolo però alla guida della [[diocesi di Bayeux]].</ref> le grosse rendite inglesi di Oddone, che da quando era conte del [[Kent]], la più ricca delle contee inglesi, era divantatodiventato molto ricco e potente, secondo solo al fratellastro Guglielmo.<br />Pare che il fratello di Oddone, Roberto, ottenne la liberazione di Oddone, quando, nel [[1087]], Guglielmo era sul letto di morte. Ed in quella stessa occasione perorò la causa del nipote, [[Roberto II di Normandia|Roberto II il Corto]], che era in esilio, per fargli avere la contea di Normandia.
 
Dopo l'elezione a re d'Inghilterra del nipote [[Guglielmo II d'Inghilterra|Guglielmo II il Rosso]], Oddone, rientrato in Inghilterra, nella sua contea del [[Kent]], fu a capo della ribellione dei baroni che si ripromettevano di portare sul trono d'Inghilterra l'altro nipote di Oddone, Roberto II il Corto<ref>I favori della nobiltà andarono a [[Roberto II di Normandia|Roberto Cosciacorta o il Corto]], perché ritenuto di carattere più debole del fratello, [[Guglielmo II d'Inghilterra|Guglielmo II il Rosso]] e quindi migliore per gli interessi della nobiltà.</ref>.<br />Molto probabilmente Oddone, ritenendo l'[[Arcivescovo di Canterbury]], [[Lanfranco di Pavia|Lanfranco]] responsabile delle sue disgrazie e volendo vendicarsi, sposò la causa dei rivoltosi e si mise a capo<ref>Molto probabilmente Oddone aveva sopravvalutato la sua forza, perché oltre che alla maggioranza del clero si schierarono contro di lui i baroni dell'est e del nord dell'Inghilterra.</ref> della ribellione del [[1088]]. Guglielmo il Rosso comunque, riuscì a chiamare a raccolta gli inglesi (i nativi che fornirono i combattenti a piedi) e a sconfiggere, nel [[1088]], la ribellione (forse aveva l'appoggio della maggioranza della nobiltà), forte soprattutto nel [[Kent]] e nel [[Sussex]], organizzata intorno a Oddone<ref>[[Roberto II di Normandia|Roberto Cosciacorta o il Corto]], come sempre a corto di denaro non si fece vivo in Inghilterra a sostenere i suoi seguaci.</ref>, che una volta sconfitto fu lasciato libero di rientrare in Normandia, mentre la contea del [[Kent]] gli venne confiscata. Oddone, tornato in Normandia, si mise al servizio del nipote, il duca, Roberto il Corto.
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