Differenze tra le versioni di "Anatomia comparata"

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==Storia==
I primi studi documentati improntati al confronto delle strutture anatomiche dei diversi vertebrati risalgono a [[Leonardo da Vinci]], che nel [[Codice Atlantico]] (databile tra il [[1478]] e il [[1518]]), nel [[Codice sul volo degli uccelli]] (databile intorno al [[1505]]) e nei [[Fogli di Windsor]] (databili anch’essianch'essi tra il [[1478]] e il [[1518]]) disegnò, analizzò e confrontò particolari anatomici di svariati vertebrati fra cui anche l'uomo.
 
Nel [[1555]] [[Pierre Belon]] pubblicò a [[Parigi]] il libro “''Histoire de la nature des Oyseaux avec leur description et naif portraicts retirés au naturel''” nel quale compariva uno dei primi esempi di confronto tra strutture anatomiche (nella fattispecie l'apparato scheletrico) di animali differenti, un uccello e l'uomo. L'autore tentava, inoltre, di stabilire delle “''equivalenze''” tra i singoli elementi della struttura, equiparando, ad esempio, le braccia e le mani dell'uomo con quelle di altri vertebrati (ad esempio con il pipistrello che possiede due"mani" ricoperte da uno strato cartilagineo).
 
La consacrazione dell'Anatomia comparata come disciplina autonoma, comunque, si realizzò con [[Georges Cuvier]] ([[1769]] – [[1832]]) verso la fine del [[1700]]Settecento, anche a seguito della nuova visione, maturata nel [[Rinascimento]], dell'uomo come animale tra gli animali. Tale visione aveva portato nuova attenzione sulla scienza, e sulla [[Zoologia]] in particolare, provocando il fiorire di nuove discipline di ricerca.
 
Cuvier, considerato in modo unanime padre dell'Anatomia comparata, ipotizzò per primo le “''estinzioni di massa''” e sostenne il concetto di “''invariabilità''” delle specie.
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