Differenze tra le versioni di "Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona"

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Esattamente al centro dell'opera, è raffigurato il Tempo barbuto ed alato che rapisce la Bellezza, sotto lo sguardo attento di un puttino. Questo elegiaco centrale sta simbolicamente ad indicare come la Signoria dei Medici, ormai all'apice della notorietà, debba allontanarsi e lasciare posto ad un'altra dinastia, appunto quella degli Asburgo-Lorena. Tuttavia, la famiglia fiorentina non manca di essere alquanto celebrata: tutto il tempietto è tempestato da 73 delle 76 medaglie totali - poiché tre sono andate perdute - della serie medicea, tutte a fondo azzurro, modellate sugli originali in bronzo e rappresentanti, ovviamente, i membri della famiglia fiorentina. Tra questi, viene escluso Giangastone, ultimo componente dei Medici morto nel 1737; egli è però riportato sul rovescio della sua medaglia “ufficiale” realizzata da [[Lorenzo Maria Weber]]. Non è noto se questa mancanza sia intenzionale o meno, mancando comunque tre medaglioni per il completamento della serie. L'idea di applicare delle medaglie come decorazione su tutte le superfici libere della struttura è di chiara derivazione classica.
 
== Bibliografia ==
 
* Simona Fortunelli, ''Il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. Catalogo delle collezioni'', Firenze, Edizioni Polistampa, 2005. ISBN 88-8304-924-1.
 
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