Differenze tra le versioni di "Arte greca arcaica"

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Le prime rappresentazioni frontonali non si allontanano dall'ambito stilistico delle statue a tutto tondo. I piccoli ariballoi corinzi a forma di animale<ref>{{Cita web|autore=Museo del Louvre (Parigi)|url=http://www.louvre.fr/oeuvre-notices/aryballe-plastique-corinthien-en-forme-de-chouette|titolo= Ariballo plastico corinzio a forma di civetta CA 1737|accesso=29 gennaio 2012|lingua={{fr}} {{en}}}}</ref> erano giunti ad una semplificazione che raggiunse la perfezione nel grande ''Leone di Corcira'', originariamente posto come custode della tomba di Menekrates, trovato nel 1893 e oggi custodito nel Museo locale dove lo si può osservare nella sua esemplare unità volumetrica e tensione formale non distante da quella che informa i ''Gemelli di Argo''. Qui, a Corcira (Corfù), nello stesso periodo si avrà il più antico esempio di sculture frontonali in ''poros'' (calcare) che ci sia pervenuto, quello del [[tempio di Artemide (Corfù)|tempio di Artemide a Corfù]]; ma la predominanza artistica delle maestranze corinzie stava per essere sostituita da quella di Atene una volta risolte, almeno momentaneamente ([[Solone]]), le crisi politiche e sociali in cui versava.
 
In architettura l'ordine dorico domina nella Grecia continentale e nelle colonie di Sicilia. All'inizio del VI secolo a.C. si datano i templi dorici di [[Tempio di Apollo (Siracusa)|Apollo a Siracusa]] (colonia corinzia fondata verso il 733 a.C.) e il già menzionato tempio di Artemide a Corfù. Conosciamo poco il Tempio di Apollo a Delfi che fu distrutto nel 548 a.C., ma il [[Tempio di Apollo (Corinto)|tempio di Apollo a Corinto]] che verso il 540 a.C. rimpiazzò un l'edificio del VII secolo a.C. rivela le direzioni verso cui si muovono gli architetti in questo periodo. Alcuni degli esempi più belli del dorico di metà secolo sono in Sicilia ([[Tempio C (Selinunte)|tempio C di Selinunte]]), mentre le colonie magnogreche, più legate per la loro origine alle tradizioni ioniche, introducono nello stile dorico uno spirito più sensibile ai valori decorativi i cui caratteri maggiormente significativi sono visibili nel [[Heraion alla foce del Sele|santuario di Hera alla foce del Sele]].<ref>{{Cita|Charbonneaux et al. 1978|pp. 175-191.|harv=s}}</ref>
 
[[File:KAMA Sphinx funéraire 1.jpg|thumb|left|Sfinge del Ceramico, stele funeraria (560–550 a.C.), h 63 cm. Atene, Museo del Ceramico Inv. P1050.]]
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