Differenze tra le versioni di "Xoanon"

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Una tale immagine arcaica di legno della dea taurica venne rubata da Ifigenia e Oreste in ''[[Ifigenia in Tauride]]'' (versi 1359-59). Considerata l'importanza dello ''xoanon'' nel culto locale ci si assicurava che esso sarebbe stato accuratamente copiato quando le colonie venivano fondate, e portato via dai coloni dalla città madre.
 
[[Strabone]] (4.1) riporta che la ''[[metropoli]]'' [[MassiliaMassalia]] (attuale [[Marsiglia]]) venne fondata dai [[focesi]]. Il loro culto di [[Tempio di Artemide|Artemide ad Efeso]] venne trasferito con la colonia, giustificato nel [[mito di fondazione]] da un sogno, e la rappresentazione artistica dell'immagine di culto — Strabone usa il termine ''diathesis'' ([[lingua greca|greco]] διάθεσις) — venne ri-esportata nelle sotto-colonie massiliotemassaliote, "dove essi tenevano la stessa ''diathesis'' dello ''xoanon'', e tutti gli altri usi precisamente gli stessi come era consuetudine nella città-madre" <ref>Citato in Daniela Dueck, Hugh Lindsay e Sarah Pothecary, 'Geografia culturale di Strabone: la formazione di una Kolossourgia'' (2005:121).</ref>.
 
Similmente, si andavano cementando i legami culturali tra la colonia di [[focesi]] a [[MassiliaMassalia]] e la comunità di [[focesi]] a [[Roma]], "tra gli altri, i romani hanno consacrato lo ''xoanon'' di Artemide' sull'Aventino, prendendo lo stesso modello dai MassiliotiMassalioti" (Strabone, 4.1.5). Così l'immagine di culto della [[Tempio di Artemide|Signora di Efeso]], identificata come [[Artemide]] nella [[Interpretatio graeca|cultura greca]], fu ridefinita come ''[[Diana Aventina]]'' a Roma, di cui sopravvivono copie marmoree (''illustrazione, a sinistra'').
 
==Note==