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Nel Siluriano e nel [[Devoniano]] Inferiore i sedimenti calcarei a cefalopodi, noti storicamente in letteratura sotto il nome collettivo di “calcari a Orthoceras”, sono tra le facies marine più diffuse e ben documentate in tutto il mondo. Si tratta di calcari da micritici a calcarenitici (in funzione dell’energia delle acque e quindi della profondità), di ambiente [[ambiente sedimentario|neritico]], spesso di colore scuro per la presenza diffusa di [[materia organica]], spesso letteralmente pieni di conchiglie fossili di nautiloidi (fra i quali prevalgono le forme ortocone, da cui il nome storico), associate a bivalvi pelagici e a [[Graptoliti]].
 
[[Immagine:Nautiloids Erfoud Cephalopods Limestone.jpg|thumb|left|400px|Diversi esempi di nautiloidi ortoceratidi, ortoconi e cirtoconi. Modelli interni di fragmocono, parzialmente riempiti di calcite spatica. Nelle immagini sulla destra sono visibili particolari delle superfici settali con la traccia del sifone in posizione sub-centrale. Nell'ultima immagine in basso a destra éè visibile a metà circa del fragmocono il decorso del ''sifone'' all'interno di una camera e i ''depositi endocamerali'' sviluppati verso l'apice, a "ombrello". la metà inferiore della camera è visibile come spazio vuoto, per l'assenza della parete della conchiglia e la mancanza di calcite di riempimento. Siluriano terminale-Devoniano Inferiore da Erfoud (Marocco).]]
 
L’abbondanza di queste forme induce diversi autori <ref>Gnoli, 2002</ref> a ipotizzare che l’intera comunità bentonica fosse condizionata dalla presenza degli accumuli di conchiglie di nautiloidi, che ne costituivano letteralmente il substrato. È probabile che anche le conchiglie degli esemplari morti, flottanti per un certo periodo a causa dei gas interni, costituissero il supporto per forme pelagiche come bivalvi del genere ''Cardiola'', [[crinoidi]] e [[graptoliti]]. Durante questo periodo, le [[facies]] di [[piattaforma carbonatica]] si sviluppano ulteriormente, e i nautiloidi ne costituiscono una componente importante, almeno fino alla crisi biologica nel Devoniano Superiore.