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→‎Biografia: qualche integrazione e note sulle fonti
Nel [[1920]], a soli 18 anni, si avvicinò agli ideali [[Repubblicanesimo|repubblicani]] e quattro anni dopo divenne segretario della Federazione giovanile repubblicana. Durante il regime [[Fascismo|fascista]] e fino alla [[seconda guerra mondiale]] esercitò la professione di avvocato, senza rinunciare ai suoi ideali. Nel [[1943]] diventò membro del Comitato Esecutivo del [[Partito d'Azione]].
 
Nel [[1945]] entrò nella [[Consulta Nazionale]] <ref name="Treccani">Fonte: ''Treccani.it L'Enciclopedia Italiana'', riferimenti in Collegamenti esterni.</ref> e divenne segretario della componente azionista.<br>
Nel [[1947]], non condividendo più le linee "[[Socialismo|socialisteggianti]]" del PdA, aderì al [[Partito Repubblicano Italiano]] e ne divenne segretario nel [[1949]] <ref name="Treccani"/>: incarico che lasciò nel [[1963]] per entrare nella compagine ministeriale di [[centro-sinistra]] del [[Governo Moro I|primo governo]] di [[Aldo Moro]], come responsabile del [[Ministero di Grazia e Giustizia]].<br>
Il medesimo ministero gli fu affidato anche nel [[Governo Moro II|secondo]] e nel [[Governo Moro III|terzo governo Moro]].
 
Il suo nome è legato alla paternità della cosiddetta "[[legge Reale]]" <ref name="Treccani"/> in materia di riforma del processo penale, che ebbe anche pesanti riflessi in materia di [[ordine pubblico]], consentendo la detenzione in attesa di processo di un imputato per un numero di anni che poteva giungere fin quasi a 10. Nel [[1978]] la legge fu oggetto di un [[Referendum abrogativi del 1978 in Italia|referendum abrogativo]]: oltre i tre quarti dei votanti si espressero a favore del mantenimento della legge.
 
Alla Camera è stato capogruppo del gruppo misto nella III legislatura dal [[18 giugno]] [[1958]] al [[15 maggio]] [[1963]]
È stato capogruppo del gruppo parlamentare del Partito Repubblicano dal [[12 luglio]] [[1973]] al [[23 novembre]] [[1974]] e dal [[24 febbraio]] 1976 al [[4 luglio]] 1976, nella VI Legislatura.
 
Nel [[1977]] fu nominato [[giudice]] della [[Corte costituzionale della Repubblica Italiana|Corte Costituzionale]] <ref name="Treccani"/>.
 
==Onorificenze==
39 606

contributi