Produttività: differenze tra le versioni

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{{nota disambigua|la produttività in linguistica|[[Produttività (linguistica)]]}}
{{nota disambigua|la produttività in ecologia|[[Produttività (ecologia)]]}}
LaIn [[economia]] la '''produttività''' in [[economia]] può essere definita in via di prima approssimazione come il rapporto tra la quantità di ''[[output]]'' e le quantità di uno o più ''[[input]]'' utilizzati pernel laprocesso suadi [[produzione]]. Viene calcolata con riferimento alla singola [[impresa]], all’[[industria]] o più in generale alla nazione.
 
==Descrizione==
Gli indici di produttività possono essere visti sotto due aspetti: la produzione e il consumo.
 
Gli indici di produttività possono essere visti sotto due aspetti: la produzione e il [[consumo]].
Dal lato dell’offerta essi assolvono le funzioni di indici di cambiamento tecnologico, efficienza produttiva e competitività, interna ed internazionale. Da tale punto di vista un aumento di produttività può essere visto genericamente come un risparmio di input in termini fisici, sia esso dovuto a [[progresso tecnico]], miglioramento dell’[[efficienza (economia)|efficienza]] produttiva ricollegabile ad [[economie di scala]], riduzione della [[capacità produttiva]] inutilizzata o ad altro.
 
Dal lato dell’offertadell’[[offerta]] essi assolvono le funzioni di indici di cambiamento tecnologico, [[efficienza produttiva]] e [[competitività]], interna ed internazionale. Da tale punto di vista un aumento di produttività può essere visto genericamente come un risparmio di input in termini fisici, sia esso dovuto a [[progresso tecnico]], miglioramento dell’[[efficienza (economia)|efficienza]] produttiva ricollegabile ad [[economie di scala]], riduzione della [[capacità produttiva]] inutilizzata o ad altro.
 
Dal lato del consumo sono indici di capacità, effettiva o potenziale, e quindi anche di benessere sociale.
Nonostante sia molto diffuso, soprattutto per via della facilità con cui è possibile reperire i dati e calcolarlo, il rapporto valore aggiunto-lavoro soffre di diversi limiti come indice di produttività settoriale. In particolare, da un lato tiene conto di un solo fattore di produzione, il lavoro; dall’altro non riesce a rendere conto della generale interdipendenza delle industrie, ma considera i singoli settori economici implicitamente come modelli di produzione verticalmente integrati. Per questo, laddove possibile, gli vengono preferiti altri indici.
 
In particolare, soprattutto in ambito [[economia neoclassica|neoclassico]], viene spesso utilizzata la ''[[total factor productivity]]'' (TFP), o ''produttività totale dei fattori''. Si considerano cioè input le quantità di servizi forniti dai fattori produttivi per unità di tempo e, in aggiunta alle produttività dei singoli fattori, si calcola una produttività totale definita come il
rapporto tra un indice di output e un indice di input, media ponderata degli indici di [[Lavoro (economia)|lavoro]] e [[capitale (economia)|capitale]].
 
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