Differenze tra le versioni di "Punzone (tipografia)"

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(Nuova pagina: Il '''punzone''' tipografico è un parallelepipedo in acciaio, sulla cui testa è inciso in rilievo e a rovescio un segno tipografico (lettera, numero, punteggiatur...)
 
Il '''punzone''' tipografico è un parallelepipedo [[in [[acciaio]], sulla cui testa è inciso in rilievo e a rovescio un segno tipografico (lettera, numero, punteggiatura, ecc...), usato per imprimere le [[Matrice (tipografia)|matrici]] di [[rame]] che fungono da stampo per la realizzazione dei [[caratteri (tipografia)|caratteri mobili]], mediante colatura della [[lega tipografica]] in una [[Forma (tipografia)|forma]].
 
La realizzazione di un punzone prevede le seguenti lavorazioni.
 
==La preparazione al fuoco==
Da una stecca in acciaio opportunamente riscaldata con sezione quadrata o rettangolare si tagliano dei blocchetti di dimensioni proporzionate al segno da raffigurare.
Si arrotonda un'estremità dei blocchetti, deputata ad ospitare il segno e detta "testa", mentre l'altra è spianata con una [[lima]] in modo che risulti esattamente ortogonale all'asse del blocchetto.
Con la lima si lisciano anche le facce laterali e su una di queste è incisoincisa ununa segnotacca, che indica l'orientamento del punzone e del segno da realizzare.
 
==Il disegno==
Il blocchetto è scaldato sul fuoco, per renderlo lavorabile, ed è chiuso in un [[Tasso (tipografia)|tasso]] con due viti, in modo che la faccia piana sia rivolta verso l'alto.
 
Le lettere sono composte da parti "bianche", concave, e "nere", in rilievo.
Le lettere sono composte da parti "bianche", concave, e "nere", in rilievo. Per tracciare le prime si utilizza un [[Contropunzone (tipografia)|contropunzone]], punzone che reca in rilievo e a rovescio le sole parti bianche della lettera, che è battuto con una [[mazza]] sul punzone in modo che questo ne riceva l'impronta.
 
Questa tecnica per la realizzazione delle parti bianche comporta il rischio di fessurare il punzone o il contropunzone all'atto della battitura, ma consente una lavorazione più facile: è infatti più semplice lavorare il contropunzone in rilievo con la lima piuttosto che incidere segni concavi sul punzone con un [[bulino]] in acciaio. La prima tecnica (contropunzone) cadde in disuso alla fine del [[XVIII sec.]] a favore della seconda (bulino).
 
==La sgrossatura==
Tolto il punzone dal tasso lo si inserisce in una [[morsa]], detta "caviglia", e si disegna sulla testa la lettera, i cui contorni sono marcati con una leggera incisione al bulino.
 
Prima di iniziare l'incisione vera e propria, si annerisce la testa sulla fiamma e la si appoggia su un foglio di carta, per verificare che il disegno sia soddisfacente. In caso affermativo si inizia "sgrossando" la testa con limature sempre più fini.
 
==La rifinitura==
Il blocchetto è scaldato sul fuoco, per renderlo lavorabile, ed è chiuso in un [[Tasso (tipografia)|tasso]] con due viti, in modo che la faccia piana rivolta verso l'alto.
Il punzone è rifinito con successive lavorazioni al bulino, ciascuna seguita dalla prova alla fiamma, finché i tratti della lettera o del segno non sono dettagliati con precisione.
Le lettere sono composte da parti "bianche", concave, e "nere", in rilievo. Per tracciare le prime si utilizza un [[Contropunzone (tipografia)|contropunzone]], punzone che reca in rilievo e a rovescio le sole parti bianche della lettera, che è battuto con una [[mazza]] sul punzone in modo che questo ne riceva l'impronta.
 
Il punzone infine è sottoposto a [[tempra]], che rende il metallo duro e resistente, e [[rinvenimento]], procedimento che fornisce [[duttilità]] al metallo in modo che l'oggetto non si fessuri e sfaldi durante l'utilizzo.
Tolto il punzone dal tasso lo si inserisce in una [[morsa]], detta "caviglia". La testa è inizialmente "sgrossata" con una lima e successivamente rifinita con un [[bulino]] in acciaio, finché i tratti della lettera o del segno non sono dettagliati con precisione.
 
==L'utilizzo==
Il punzone infine è sottoposto a [[tempra]], che rende il metallo duro e resistente, e [[rinvenimento]], procedimento che fornisce [[duttilità]] al metallo in modo che non si fessuri e sfaldi durante l'utilizzo.
Il punzone in acciaio è battuto su un parallelepipedo in rame detto [[Matrice (tipografia)|matrice]], per lasciare nel rame l'impronta concava del segno inciso in rilievo sul punzone.
 
== Bibliografia ==
*[[Tipo di carattere|Caratteri tipografici]]
*[[Giovanni Bodoni|Giambattista Bodoni]]
*[[Fratelli Amoretti]]
*[[Andrea Amoretti]]
*[[Giacomo Amoretti]]
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