Controllo (diritto): differenze tra le versioni

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Nel [[diritto]] il '''controllo''' è l'attività volta ad assicurare la conformità alle [[norma giuridica|norme giuridiche]] o all'[[interesse pubblico]] di altra attività, mediante l'esercizio dei corrispondenti [[potere (diritto)|poteri]] da parte di un soggetto (il ''controllante'') diverso da quello che svolge l'attività controllata (il ''controllato'').
 
== Caratteri generali ==
Il controllo rientra tra le ''garanzie'', intendendo con questo termine tutti gli strumenti che assicurano la conformità dell'attività garantita rispetto a dei valori prescelti.
 
Controllante e controllato possono essere due [[organo (diritto)|organi]] dello stesso [[ente (diritto)|ente]] (''controllo interorganico'') oppure due diversi [[soggetto di diritto|soggetti giuridici]] (''controllo intersoggettivo'').<ref>Dal punto di vista dell'ente controllato, quello interorganico è un ''controllo interno'', quello intersoggettivo un ''controllo esterno''</ref> Il controllo può essere sugli [[atto giuridico|atti]] oppure sugli [[organo (diritto)|organi]]. Può essere previsto come necessario e da effettuarsi con una certa regolarità (''controllo ordinario'') o eventuale e da effettuarsi [[discrezionalità|discrezionalmente]] quando se ne ravvisi l'opportunità (''controllo straordinario'').
 
== Controllo sugli atti ==
Il ''controllo sugli atti'' ha ad oggetto singoli atti giudici, di [[diritto pubblico]] o [[diritto privato|privato]]. Può essere ''obbligatorio'' o ''a richiesta'', secondo che chi emana l'atto [[dovere|debba]] sottoporlo al controllo o gli sia lasciata la [[facoltà (diritto)|facoltà]] di farlo.
 
=== Controllo di legittimità e merito ===
In relazione al parametro di valutazione, il controllo sugli atti si distingue in:
* ''controllo di legittimità'' (detto anche ''vigilanza''), se verte sulla conformità dell'atto alle norme giuridiche;
*il ''controllo di merito'' in senso stretto, basato su criteri di opportunità e convenienza.
 
=== Controllo preventivo e successivo ===
In relazione al momento in cui interviene, il controllo sugli atti si distingue in:
* ''controllo preventivo'', se è volto ad impedire che l'atto non conforme alla norma giuridica o all'interesse pubblico sia emanato (''controllo antecedente'') o produca i suoi [[effetto giuridico|effetti]] (''controllo susseguente''). Nel primo caso è richiesta <nowiki>l'</nowiki>''[[autorizzazione (diritto)|autorizzazione]]'' del controllante prima dell'emanazione dell'atto, nel secondo caso il ''visto'' (se il controllo è di legittimita) o <nowiki>l'</nowiki>''approvazione'' (se il controllo si estende al merito) del controllante prima che l'atto produca i suoi effetti;
Una forma particolare di controllo preventivo susseguente sugli atti è il ''controllo mediante riesame'', il cui esito negativo non impedisce l'efficacia dell'atto, ma la procastina condizionandola ad una nuova decisione del controllato (eventualmente da assumere con una [[maggioranza]] più elevata o altri aggravamenti procedurali).
 
== Controllo sugli organi ==
Il ''controllo sugli organi'' (o ''sui soggetti'') è volto ad assicurare la funzionalità di [[organo monocratico|organi monocratici]] o [[organo collegiale|collegiali]], di [[ente pubblico|enti pubblici]] o privati, mediante verifiche, intimazioni fino alla rimozione del titolare o lo scioglimento del collegio. A differenza del controllo sugli atti, non ha ad oggetto singoli atti giuridici ma la complessiva attività dell'organo controllato.
 
Un caso particolare è rappresentato dal ''[[controllo di gestione]]'', mutuato dall'[[economia aziendale]]: introdotto in un primo tempo nelle [[imprese]], si sta ora estendendo anche alle [[amministrazione pubblica|pubbliche amministrazioni]], dove, secondo la filosofia del ''[[funzionario#Funzionari pubblici e manager|new public management]]'', sta sostituendo i controlli tradizionali. È un controllo collaborativo volto a guidare la [[gestione]] dell'ente verso il conseguimento dei suoi obiettivi, rilevando, attraverso la misurazione di appositi indicatori, lo scostamento tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti e informando di tali scostamenti gli organi responsabili, affinché possano decidere e attuare le opportune azioni correttive.<ref>Talvolta si distingue il ''controllo di gestione'' dal ''controllo sulla gestione'', essendo il primo un controllo interno, il secondo svolto da un soggetto esterno all'ente</ref>
 
== Note ==
<references/>
 
* AA.VV. ''Diritto Amministrativo''. Monduzzi Editore, Bologna, 2005
 
== Voci correlate ==
*[[Procedimento]]
*[[Provvedimento]]
 
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