Corpo delle armi navali: differenze tra le versioni

(Corpo delle Armi Navali.svg)
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==Storia==
Nel [[1886]] iniziò ad essere inevitabile l'individuazione di personale altamente specializzato nella conduzione e nella manutenzione dell'artiglieria e delle armi subaqueesubacquee. Furono per questo compito inizialmente nominati degli ufficiali di vascello ''specialisti'' all'interno degli ufficiali dello stato maggiore generale formati con un adeguato corso teorico ed un periodo di esperienza in arsenale.
 
Ben presto tale compito divenne troppo gravoso per ufficiali che dovevano anche assolvere ai previsti obblighi d'imbarco e di comando. Per questo motivo nel [[1898]] venne istituito, all'interno del Corpo di stato maggiore generale, un piccolo ruolo di ufficiali ''sedentari'' cui era consentita la progressione di carriera senza ottemperare agli obblighi d'imbarco prescritti.
Nel [[1908]] il ''ruolo sedentari'' fu ridenominato ''ruolo specialisti direzionali''.
 
Nel febbraio del [[1918]] fu istituito, mediante decreto luogotenenziale<ref>Decreto luogotenenzaleluogotenenziale del 18 febbraio 1918.</ref>, il ''Corpo degli ufficiali specialisti per le armi navali'' in sostituzione degli ''ufficiali di vascello specialisti direzionali'', con denominazione di grado uguale a quelle degli altri corpi tecnici (ovvero corrispondente a quella del Regio Esercito), con grado massimo di [[tenente generale]].
 
L'emblema doveva essere costituito da un cannone ed un siluro incrociati su di un'ancora e da sei frecce spezzate. I distintivi di grado dovevano essere sovrapposti ad un panno bianco, senza ''giro di bitta'', e bianco doveva essere il fondo del trofeo del berretto.<ref>Foglio d'ordini del 12 ottobre 1918.</ref>
Nell'anzianità dei corpi fu collocato dopo il Genio navale e prima del Corpo sanitario. Gli ufficiali specialisti per le armi navali provenivano da un reclutamento a domanda tra gli allievi di vascello del 4º anno dell'Accademia Navale.
 
Il decreto del 1918 non fu convertito in legge, e perciò, a metà del [[1919]], il Corpo degli ufficiali specialisti per le armi navali venne riconfluitofatto riconfluire nel ruolo degli ''ufficiali di vascello specialisti d'armi navali''.<ref>Regio decreto nº 1513 del 25 agosto 1919.</ref>
 
Finalmente, nel 1926<ref name="L1178/1926" />, fu istituito il ''Corpo per le armi navali'' fondendo insieme i preesistenti ufficiali di artiglieria e del servizio torpedini, arma quest'ultima di estrema complessità tecnica rispetto alla preparazione scientifica e tecnica media del personale di Marina dell'[[XIX secolo|Ottocento]] e del primo [[XX secolo|Novecento]]. Con lo sviluppo delle navi monocalibremonocalibro e del tiro a lunga distanza, il tiro d'artiglieria aveva raggiunto un livello di complessità più elevato nei calcoli balistici. Allo stesso tempo le prestazioni sempre più spinte delle bocche da fuoco, sia come portata che come rapidità di tiro, avevano portato alla definizione di meccanismi sempre più complessi intorno all'arma e allo sviluppo di complessi sistemi di calcolo per il puntamento delle armi incentrati su calcolatori analogici meccanici o elettromeccanici.
 
L'attuale corpo delle Armi Navali è costituito, per quanto riguarda i ruoli normali, da ufficiali laureati in [[ingegneria delle telecomunicazioni]], con compiti non più solo tecnici ma anche manageriali<ref name="AN">[http://www.marina.difesa.it/corpi/arminavali.asp Il Corpo delle Armi Navali], dal sito ufficiale della Marina Militare Italiana</ref>.
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