Esecuzione fuori ordine: differenze tra le versioni

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L'esecuzione fuori ordine è diventata nota in ambito industriale verso la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80, periodo dove si concentrano al maggior parte delle ricerche sull'argomento. La prima ricerca di un certo peso sull'argomento è quella svolta da Yale Patt sul simulatore HPSim. Un documento di James E. Smith e A.R. Pleszkun pubblicato nel [[1985]] include un'accurata analisi di come poter gestire efficacemente le eccezioni durante l'esecuzione fuori ordine delle istruzioni.
 
La prima macchina ad eseguire l'esecuzione fuori ordine e probabilmente il [[CDC 6600]] (1964) che utilizzava lo [[scoreboarding]] per risolvere i conflitti. Meno di tre anni dopo con l'IBM 360/91 (1966) venne presentato l'[[Algoritmo di Tomasulo]]. IBM ha anche realizzato il primo processore con esecuzione fuori ordine, il [[POWER|POWER 1]] (1990) per le macchine [[IBM System p|RS/6000]]. Con la presentazione da parte di Intel del [[Pentium Pro]] (1995) si ha la diffusione dell'esecuzione fuori ordine anche nel mercato degli IBM compatibili. In molti altri produttori adottarono questa tecnologia per i loro processori come [[IBM]]/[[Motorola]] per il [[PowerPC]] 601 (1992/1993), [[Fujitsu]]/Hal per lo Sparc64 (1995), [[Hewlett Packard|HP]] per il [[HP-PA|PA-8000]] (1996) la [[MIPS Technologies]] per il [[Architettura MIPS|MIPS R-10000]] (1996), [[Advanced Micro Devices|AMD]] per l'[[AMD K5|K5]] (1996) e la [[Digital Equipment Corporation]] con il [[DEC Alpha]] 21264 (1998). Eccezioni notevoli sono la [[Sun Microsystems]] con i processori [[SPARC|UltraSparc]] l'alleanza [[Hewlett Packard|HP]]/[[Intel]] con i processori [[Itanium]] e la [[Transmeta]] con il [[Crusoe]].
 
== Implementazione ==
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