Martirologio Romano: differenze tra le versioni

{{vedi anche|Martirologio}}
Nei primi tempi della storia del [[Cristianesimo]] si prese uso di conservare memoria di coloro che morirono per causa della loro fede: i [[martire|martiri]]. Ogni chiesa particolare aveva un suo [[martirologio]], cioè un elenco di martiri; ben presto si diede importanza al giorno del loro passaggio alla vita eterna, detto il ''dies natalis'', e si prese a commemorare il giorno della loro morte per celebrare la loro memoria, particolarmente nel luogo ove riposavano le loro spoglie.
 
Nel [[XVI secolo]] si decise di unificare i vari martirologi in un solo elenco nel quale trovassero posto tutti i [[santo|santi]] e i [[beato|beati]] riconosciuti come tali dall'autorità della [[Chiesa cattolica]], si compilò, dunque, il martirologio romano ad opera del cardinale [[Cesare Baronio]]. Successivamente vi furono apportate modifiche e centinaia di revisioni, generando spesso vari errori.