Differenze tra le versioni di "Gorgia toscana"

tolgo riferimento al carme di Catullo basato su interpretazione errata, vedi in discussione
(tolgo riferimento al carme di Catullo basato su interpretazione errata, vedi in discussione)
{{Avvisounicode}}
{{P|Si dà più risalto alla teoria "etrusca" mentre invece è stata [http://www.treccani.it/enciclopedia/gorgia-toscana_(Enciclopedia-dell'Italiano)/ definitivamente respinta negli anni '70 però, vedi anche in discussione]|linguistica|agosto 2012}}
La '''gorgia toscana''' è un fenomeno [[fonetica|fonetico]] che caratterizza, in modo più o meno pronunciato, i [[Dialetto toscano|dialetti toscani]].
 
 
Due sono le principali ipotesi in discussione:
*la ''gorgia toscana'' sarebbe un fenomeno derivante dal sostrato [[etrusco]]. Si tratterebbe di un adattamento della fonetica propria della lingua etrusca al volgare latino ed al latino tardo, soprattutto ecclesiastico, che si evolverà poi nel toscano e nell'italiano. In [[Toscana]] l'etrusco con i suoi dialetti, soprattutto nelle campagne, rimase lingua madre almeno fino alla fine del [[II secolo|II secolo d.C.]],<ref>cfr. [[Aulo Gellio]], ''Noctes Atticae'', lib. XI. Cap. 6</ref> seppure corrotto dalla lunga convivenza con il latino che veniva imparato come seconda lingua. Successivamente le forme etrusche furono sempre più abbandonate e sostituite da quelle latine, ma l'antica pronuncia lasciò traccia nelle famose “aspirate toscane” che già Catullo satireggia. Il carme 84 di Catullo però non è un esempio di 'gorgia toscana', ma di probabile pronuncia “all'etrusca” che era in voga a Roma nel I secolo a.C. Principali esponenti di questa ipotesi sono Merlo, Agostiniani, Alinei, Durante, Maestrelli, Pellegrini, Pittau, ed altri.
 
*la ''gorgia toscana'' sarebbe una compensazione strutturale dovuta a un'intervenuta mancanza di opposizione - anche in posizione iniziale - tra {{IPA|[k]}} e {{IPA|[g]}}, (ad esempio nella coppia callo - gallo, pr. {{IPA|['gallo]}}).<ref> G. Contini, ''Per un’interpretazione strutturale della cosiddetta «gorgia» toscana'', «Boletim de Filología» XIX (1960), pp. 263-81</ref> Principali esponenti di questa ipotesi sono Rohlfs, Cravens, Fiorelli, Franceschi ed altri.