Differenze tra le versioni di "Pandettistica"

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La scuola pandettistica assume due dogmi fondamentali:
* 1) la sacralità della proprietà privata;
* 2) la signoria della volontà dell'individuo
 
== Teoria e Metodologia ==
I membri di questa scuola, nell’applicare le tesi della Scuola Storica, decisero di costruire il proprio sistema assumendo come materiale giuridico e sistematico quello contenuto nel ''[[Corpus iuris civilis]]'' di [[Giustiniano I di Bisanzio|Giustiniano]]. La riscoperta della fonte romanistica avvenne solo in parte per adesione alla tradizione culturale germanica, ma in maggior misura perché il materiale della compilazione romanistica nella sua ricchezza e completezza espositiva costituiva il miglior testo possibile per attuare i propri esercizi sistematici. Ciò che interessava questi giuristi fu, infatti, il sistema in sé e la possibilità che il metodo concettuale dischiudeva verso una giurisprudenza costruttiva, tesa a generare nuovi concetti, e quindi nuove regole, da concetti precedentemente inseriti nel sistema (cosiddetta ''piramide sistematica''). In sintesi in questa situazione ciò che si chiedeva allo studioso era avere una ferrea padronanza della [[logica]].
 
In questo modo, in [[Germania]] e in [[Italia]], a differenza della [[Gran Bretagna]], si pone la priorità della dottrina sulla pratica, delle scuole di diritto sul giudice.
 
== La situazione degli studi tedeschi agli inizi dell'Ottocento ==
 
Agli inizi dell’ottocento nell’area germanica vi erano diversi Stati feudali, tutti o quasi inseriti nella [[Confederazione Germanica]], che aveva sostituito il [[Sacro Romano Impero]] Germanico esistente prima dell’avvento del dominio napoleonico in Europa.
 
 
=== Il caso renano ===
 
Esempio tipico di quanto ora scritto è il caso della Renania, dove non si perse mai di vista la comparazione del Code con il [[diritto romano]] e con il diritto locale, benché la regione facesse parte integrante dell'[[Primo Impero francese|Impero dei francesi]].
La corte d'appello di [[Treviri]] fu il punto nodale di questa strategia a difesa del diritto dottrinale, come ben ricorda uno dei suoi principali esponenti, [[Johann Birnbaum]]. Secondo costui «risuscitare la ''tradizione'' era irrimediabilmente impossibile solo in casi di incompatibilità espressa, divieto specifico o contraddizione con il Code Civil. In tutti gli altri casi, le porte erano aperte, e il giurista poteva continuare ad operare, ancora una volta, in una quotidianità fatta di molteplici fonti di diritto, tra le quali cercherà di ottenere una ''concordantia'', ma senza escluderne nessuna». Così nei dispositivi di numerosissime sentenza della corte d'appello di Treviri, come in altre importanti corti dell'impero, troviamo diversi riferimenti allo [[ius comune]], abbinate ad articoli del codice civile, ma si può affermare che non fu una disapplicazione del medesimo, quanto piuttosto una sua applicazione nello spirito del lavoro secolare del giurista.
 
== Gli sviluppi di fine Ottocento ==
Nella seconda metà del XIX secolo i modelli culturali più in voga nel mondo germanico divennero quelli delle scienze naturali, a questa variazione della situazione culturale va aggiunto che la costruzione di un diritto sistematico appena usciva dall’ambito delle ''Pandette'' si scontrava con una realtà normativa che non riusciva a piegare. L’apparato burocratico preposto all’applicazione delle norme, infatti, non erano molto permeabili ai concetti giuridici e, del resto, i poteri sovrani non li avevano posti per questo scopo. La dogmatica giuridica prendeva coscienza, dunque, che esistevano territori del diritto, tradizionalmente estranei al diritto comune, nei quali l’unica norma applicata era quella di diritto positivo, nel senso di regole imposte da un’autorità sovrana, la cui validità sfuggiva ad una validazione logica. In questo caso l’organica e progressiva scienza del diritto, costruita da professori indipendenti, si doveva scontrare con la mentalità statalista munita di un forte spessore culturale - ideologico, oltre che consuetudinario e sociologico.
 
Pertanto, la pandettistica concluse la sua stagione più importante con l'emanazione del [[Bürgerliches Gesetzbuch]] ([[1900]]), ma lasciò un retaggio molto importante nella sistemazione dogmatica del diritto, soprattutto nel campo del diritto privato dell'Europa continentale.
 
== Bibliografia ==
* A. Gambaro, R.Sacco, Sistemi Giuridici Comparati, UTET Giuridica, 2009
* Arndts von Arnesberg, Karl Ludwig: Lehrbuch der Pandekten, 9. Aufl., Stuttgart 1877
* Dernburg, Heinrich : Pandekten, 6., verb. Aufl. Band 1-3, Berlin 1900-1901
* Puchta, Georg Friedrich: Lehrbuch der Pandekten, 9. verm. Aufl. , Leipzig 1863
* Seuffert, Johann Adam: Praktisches Pandektenrecht, 3. Aufl. Band 1-3, Würzburg 1852
* Thibaut, Anton Friedrich Justus: System des Pandekten-Rechts, 9. Ausg. Band 1-2, Jena 1846
* Wächter, Karl Georg von: Pandekten Band 1-2, Leipzig 1880
* Windscheid, Bernhard: Lehrbuch des Pandektenrechts, 6. Aufl. Band 1-3, Frankfurt a.M. 1887
 
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[[ru:Пандектная система]]
[[sv:Pandektvetenskap]]
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