Differenze tra le versioni di "Sbarco a Salerno"

 
Il [[15 settembre]] i tedeschi diedero inizio ad un piano di ritiro graduale, che prevedeva l’attuazione della "politica della terra bruciata", ovvero la distruzione di tutto ciò che era impossibile portar via e la cattura degli uomini da condurre nei campi di concentramento.
 
Per aver ospitato nell'abbazia cavese la popolazione e persone non gradite alle autorità militari germaniche, al vespro del [[17 settembre]] [[1943]] i soldati tedeschi penetrati all’interno del monastero, presero in ostaggio l’abate [[Ildefonso Rea]] ed il vescovo di [[Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni|Cava-Sarno]] Francesco Marchesani. I due prelati furono portati in ostaggio a [[Napoli]] prima di essere rilasciati a [[Nola]] da dove riuscirono solo il [[4 ottobre]] a rientrare a [[Cava de’ Tirreni]], già liberata dagli Alleati.<ref name="test1">Domenico Apicella, ''Sommario Storico Illustrativo della Città della Cava''. Cava de' Tirreni, 1964</ref>.
 
=== L'offensiva finale ===
Utente anonimo