Differenze tra le versioni di "Udienza preliminare"

m
Fix link
m (Bot: sintassi dei link e modifiche minori)
m (Fix link)
Il [[pubblico ministero]], che deve intervenire per primo, espone sinteticamente i risultati delle [[indagini preliminari]] e gli elementi di prova a giustificazione del rinvio a giudizio da lui richiesto. L'imputato, dopo può rilasciare dichiarazioni spontanee o chiedere di essere sottoposto ad [[interrogatorio]], per il quale si applicano le disposizioni degli art. 64 e 65 c.p.p. In verità, su richiesta di parte, il giudice può disporre che l'interrogatorio sia reso nelle forme previste dagli art. 498 e 499 c.p.p., col risultato che le dichiarazioni rese dall'imputato acquistano, in via del tutto eccezionale per la fase preliminare, i connotati di vera e propria prova.
 
Dopo l'imputato hanno il diritto di parlare i difensori vari, nell'ordine della [[parte civile]], del [[responsabile civile]], della [[obbligazione civile per multa o ammenda|persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria]] e infine dell'imputato stesso. Il PM[[Pubblico Ministero]] ed i difensori possono replicare una sola volta, dopodiché formulano illustrandole le rispettive conclusioni alla base del fascicolo delle indagini preliminari e degli eventuali atti o documenti ammessi dal giudice prima dell'inizio della discussione.
 
===Provvedimento===
La discussione è l'ultima fase prima del provvedimento del giudice, che può ritenere di poter decidere alla base dello stato degli atti oppure no. Nel primo caso dichiara chiusa la discussione ed emana un decreto con cui dispone il giudizio, ovviamente con accoglimento della richiesta del [[PM]]. Nel secondo caso, può indicare al PM nuove indagini da svolgere o disporre l'assunzione di nuove prove, anche d'ufficio, determinanti per la decisione.
 
==Funzione==
332 141

contributi