Amplificatore: differenze tra le versioni

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Gli amplificatori elettronici hanno un vasto campo di applicazioni, dal pilotaggio di dispositivi [[elettromeccanico|elettromeccanici]] al pilotaggio di motori elettrici, dai sistemi di trasmissione radiotelevisiva e telefonia mobile alle apparecchiature per amplificare la musica; quest'ultima è forse la tipologia più diffusa e conosciuta, quella presente in tutti gli impianti stereo, piccoli, medi e grandi. Nell'[[alta fedeltà]] di classe elevata, l'amplificatore può essere composto da due apparecchi distinti collegati insieme: il [[preamplificatore]] e il [[finale di potenza]]. Il primo si incarica di aumentare di una certa misura il livello in tensione del segnale da amplificare, mentre il secondo ne aumenta ulteriormente il livello, fornendo al segnale anche una corrente adeguata, che si tradurrà in potenza elettrica ([[watt]]) se ai morsetti di uscita del finale è collegato un [[altoparlante]] o un [[diffusore acustico]].
 
=== Blocco amplificatore (che può essere invertente e non invertente===
Nella progettazione di apparecchiature elettroniche complesse, costituite da molteplici funzioni circuitali interagenti fra di loro (pensiamo ad un [[oscilloscopio]] o ad un [[hard disk]]), il costruttore, per agevolarne il progetto, l'ingegnerizzazione ed i successivi interventi di manutenzione, usa suddividere l'intero [[schema elettrico]] dell'apparecchio in blocchi distinti fra di loro, ognuno preposto a svolgere una precisa funzione. Fra questi possono esserci uno o più circuiti di amplificazione ognuno dei quali, nella documentazione tecnica fornita dal costruttore, sarà denominato ''Blocco amplificatore A-B-C ecc...''.
 
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