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Il 21 maggio 1923 (per altre fonti nel 1922<ref name="fp"/> o nel marzo 1923<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>) la nave venne iscritta nei ruoli della Regia Marina come trasporto, venendo ribattezzata ''Italia''<ref name="naviospedale"/><ref name="mmi"/>. Nel 1924 l’Italia compì una [[crociera]] (della durata di otto mesi) in [[Sudamerica]] con a bordo l’Esposizione Campionaria dell’industria e dell’artigianato italiani (Mostra Itinerante della Crociera Commerciale nell’America Latina)<ref name="piccione"/>: l’incorporazione nella Regia Marina era avvenuta appositamente per questo scopo<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/><ref name="marinaiditalia"/>.
 
La crociera era stata infatti proposta dalle [[corporazione|corporazioni]] degli industriali italiani ed appoggiata dal [[regime fascista]], che voleva mostrare i progressi dell’industria italiana, nonché tentare un’espansione commerciale verso i mercati dell’[[America centrale]] e meridionale, non ancora controllati, a differenza del resto del mondo, dalle nazioni anglosassoni (vi era invece una ostile presenza franco-tedesca)<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Allo scopo era stato costituito il Comitato per la Crociera Commerciale nell’America Latina, presieduto dal [[senatore]] Silvio Pellerano, patrocinato dal [[capo del governo]] [[Benito Mussolini]] ed appoggiato anche da [[Gabriele d'Annunzio]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Tale comitato includeva rappresentanti del governo, della Marina, nonché dell’[[industria]] e del [[commercio]] italiani, e provvide alla scelta dell’itinerario, nonché dei prodotti e delle rappresentanze da imbarcare<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Era stato deciso di noleggiare una nave, che, pur essendo disarmata (le uniche [[arma|armi]] presenti sarebbero state quelle del picchetto d’onore), sarebbe stata armata con personale della Regia Marina e comandata da un [[capitano di vascello]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. La scelta era caduta sul ''Palasciano'': ribattezzato ''Italia'', il piroscafo era stato portato nell’[[Arsenale Militare Marittimo della Spezia|Arsenale di La Spezia]] e sottoposto a lavori di rifacimento per adattarlo alla crociera in Sudamerica come nave esposizione<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Al comando dell<nowiki>'</nowiki>''Italia'' era stato designato il capitano di vascello Carlo Grenet, affiancato dal parigrado Paolo Cattani come assistente, dal [[capitano di fregata]] Roberto Soldati come comandante in seconda, dal [[capitano di corvetta]] Francesco Quentin come comandante in terza<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/> e dal [[Tenente Colonnello]] Carlo Ferrari del [[Corpo Sanitario della Marina Militare]].
 
Venne anche emessa una [[Crociera Italiana 1924|serie straordinaria di francobolli, da utilizzarsi, da quanti fossero imbarcati, per spedire lettere e cartoline in Italia]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>.
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