Differenze tra le versioni di "Gli fumavano le Colt... lo chiamavano Camposanto"

Camposanto esce dalla missione con le due borse piene d'oro, quando un proiettile le colpisce e ne fa cadere una a terra. E' il Duca. Dice di voler la metà del denaro, ma recuperarlo è costata fatica a Camposanto, e quindi i due si preparano ad un duello. Dopo una breve chiacchierata, il Duca prende una moneta dalla tasca: la lancerà in aria e i due spareranno quando si fermerà. La monetina vola in alto, poi atterra e comincia a girare vorticosamente. I due sfidanti si scrutano. Poi la monetina si ferma. I due estraggono, ma sparano verso la missione: Toland, ancora vivo, è sulla soglia del portone ed è pronto ad ucciderli. I proiettili colpiscono le travi di sostegno del soffitto che crolla, schiacciando Toland.
La tensione passa ed i due si mettono a ridere. Il Duca dice che comunque un giorno dovranno capire chi di loro due è il più veloce, e Camposanto ribatte che quel giorno si batteranno per qualcosa di più che delle pietre. Infatti spara alle borse, da cui fuoriescono molti sassi. Il denaro, infatti, è nascosto nella fasciatura della gamba di Cico che, una volta sicuro che il Duca si trovi abbastanza lontano, svela il segreto ai compagni. Evidentemente Camposanto non era un uomo così malvagio.
Il Duca si lamenta con il collega: imbrogliarlo per uno sciocco debito. Ma Camposanto si difende dicendo che doveva sdebitarsi con il signor MacIntier, che anni prima gli salvò la vita. Quindi i due discutono su dove andare ora. Camposanto dice che c'è del lavoro ad Abiline, a nord. Il Duca prontamente si dirige verso sud, dicendo "Fratello, se tu vai a nord...". E quando Camposanto chiede perché lo abbia chiamato "Fratello", il Duca risponde: "Mi somigli molto: anche tu sei un gran figlio di...". Quindi i due si allontanano, ridendo. }}
 
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