Nuda Veritas: differenze tra le versioni

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Nella parte centrale del dipinto vediamo la figura femminile, protagonista assoluta della rappresentazione, che si mostra allo spettatore in tutta la sua nudità, senza nascondere nulla. Nonostante la ''Veritas'' non abbia un atteggiamento provocatorio, la presenza del serpente ai suoi piedi, dei fiori nei capelli e dello sfondo acquatico quasi evanescente, attribuisce alla figura una carica pericolosa e inquietante. L'incarnato pallido, la chioma rossa, lo sguardo pietrificato rendono questa donna ancora più inaccessibile.<br>
La donna tiene nella sua mano destra uno specchio, rivolto verso lo spettatore.<br>
Elemento di collegamento tra la zona occupata dalla donna e la fine del dipinto sono due fiori che si ergono con il loro stelo sottile e lungo che, in qualche modo, ricordano la presenza maschile essendo riconducibili anche a forme spermatozooiche.<br>
L'opera si chiude, ai piedi della figura femminile, con la scritta ''Nuda Veritas'', titolo dell'opera.<br>
In quest'opera non mancano le caratteristiche principali dell'arte di Klimt: la grande padronanza del disegno, che rimane tuttavia bidimensionale, reso attraverso l'uso del colore, l'uso dell'oro nella parte della cornice e soprattutto l'uso di materiali e di tecniche provenienti dalle arti minori.
 
==Lettura dell'opera==
Utente anonimo