Differenze tra le versioni di "Cava de' Tirreni"

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[[Immagine:Facciata del Santuario.JPG|thumb|310px|left|Facciata del Santuario di San Francesco e Sant'Antonio]]
Il santuario è stato ricostruito in questi anni grazie alle donazioni dei fedeli ed è stato consacrato il 14 marzo 2009, con la solenne riapertura al pubblico dell'intero corpo centrale della chiesa principale. Nel transetto è un altare marmoreo del XVIII secolo; varie opere scultoree cinquecentesche di ottima fattura; un coro ligneo del [[1534]] opera di Giovan Marino Vitale; un potente organo [[Tamburini]] del [[1960]]. Nella navata si conserva il monumento funebre del [[1668]] del generale Pietro Carola; sulla facciata principale, invece, si possono ammirare il portale e i battenti lignei del [[1528]], realizzati da Giovan Marino Vitale e Marcantonio Ferrari.
L'antico convento cinquecentesco fu requisito dallo Stato italiano nel 1866; l'attuale convento, progettato dall'ingegner Giuseppe Salsano nel [[1931]], ospita l'allestimento di un celebre presepe con molti pastori ottocenteschi, opera dello scultore cavese [[Alfonso Balzico]], ed è dotato di ambienti adibiti a biblioteca, con antichi volumi e preziose opere d'arte. Il 15 marzo del 2010 è stato inaugurato l' incensiere più grande del mondo. Il grande ''[[botafumeiro]]'' (così come viene chiamato nella cattedrale spagnola di Santiago de Compostela) è ancorato al soffitto della navata centrale del santuario, e azionato sotto la mano di circa dodici persone, esso si muove come un'altalena profumando di incenso l'intera chiesa.
 
====Badia====
{{Vedi anche|Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni}}
[[Immagine:Badia di Cava.JPG|thumb|200px|rigth|Abbazia Benedettina]]
L'abbazia fu fondata nel 1011 dal monaco eremita benedettino [[Alferio Pappacarbone]], che fu proclamato santo nel 1893 insieme con gli altri tre primi abati, Leone, Pietro e Costabile. L'attuale facciata risale alla seconda metà del '700Settecento. La cupola, il coro e la traversa furono affrescati nell'800Ottocento da [[Vincenzo Morani]]. Rivestono interesse artistico l'[[ambone]] con mosaico del XII secolo; due bassorilievi rinascimentali raffiguranti [[san Matteo]] e [[santa Felicita]]; l'altare seicentesco in marmi policromi della Cappella del Sacramento; la grotta di Sant'Alferio con l'urna che ne custodisce le reliquie e resti di affreschi parietali del XIV secolo; la sagrestia, cui si accede da un portale rinascimentale, arredata con stigli del '700Settecento; il chiostro romanico (XIII secolo), ornato da sarcofaghi di epoca romana; la vasta sala adibita a museo; la biblioteca, che custodisce più di 50.000 volumi, con numerosissimi [[incunaboli]] ed importantissime edizioni [[cinquecentine]]; l'archivio, che contiene preziosi codici e manoscritti, più di 15.000 pergamene e una considerevole quantità di documenti. Il testo integrale dei documenti datati dal 792 al 1065 è pubblicato nei volumi del ''[[Codex Diplomaticus Cavensis]]''. Una vasta sala del XII secolo è adibita a museo e custodisce: una Madonna con Santi, tavola senese del XV secolo; un cofanetto d'avorio dell'XI secolo; un [[polittico]] di scuola raffaellesca, attribuito ad [[Andrea Sabatini]]; tele di pittori caravaggeschi; numerosi reperti archeologici; una collezione di monete, completa ed ordinata delle zecche longobarde e normanne di Salerno; [[maioliche]] abruzzesi e vietresi; [[codici miniati]].
====San Pietro====
La chiesa, dedicata agli apostoli [[Pietro apostolo|Pietro]] e [[Paolo di Tarso|Paolo]], detta comunemente di San Pietro a Siepi, risale all'[[XI secolo]] ed è tra le più importanti e meglio conservate. Rifatta nel '700Settecento, presenta nella facciata lineare un portale del [[1710]] con affreschi laterali. All'interno si ammira un soffitto a cassettoni, risalente al [[XVIII secolo]], e, nella cappella a destra dell'altare maggiore, un Crocifisso datato [[1689]], realizzato dallo scultore Giacomo Colombo. Nelle cappelle laterali si notano alcune sculture e vari stemmi gentilizi; nella sacrestia si conservano bassorilievi in marmo di pregevole fattura, opera, nel [[XVI secolo]], dello scultore cavese Ambrogio della Monica; nelle stanze attigue un museo contiene opere di grande pregio.
====Santa Maria del Quadruviale====
Chiamata così perché situata nei pressi di un quadrivio. La cinquecentesca facciata e il campanile a sei ordini con il cupolino ricoperto di maiolica, arricchito di elementi scultorei, rappresentano un valido esempio di quell'architettura rinascimentale, opera dei noti mastri muratori de "La Cava". Edificata intorno al [[1383]], prese la forma attuale alla fine del '500Cinquecento. Attiguo è l'oratorio dell'omonima congregazione, con stalli lignei e soffitto finemente dipinto<ref>[http://www.arciconfraternita.it/default.php?cod=chiesa&pag=6 Cenni storici sulla chiesa di Santa Maria del Quadruviale]</ref>. Nei locali sottostanti vi era anche un ospizio per i pellegrini, poiché nei pressi passava l'importante Via Maggiore. Ancora oggi si possono ripercorrere tratti di quell'antica strada, per raggiungere da qui Salerno valicando i monti.
====Basilica Santa Maria dell'Olmo====
L’origineL'origine del culto alla Vergine risale all’XIall'XI secolo, quando fu ritrovato da alcuni pastori, un quadro impigliato tra i rami di un frondoso olmo (da cui il titolo Madonna dell’Olmodell'Olmo). Trasportato nella chiesa di S. Cesareo, o di Vetranto secondo alcuni, il quadro miracolosamente sarebbe ritornato sul luogo del ritrovamento. Questo secondo la tradizione, ma storicamente è accertata la presenza di un’edicolaun'edicola della Madonna da tempi più antichi. La prima data storica del Santuario risale al ‘400Quattrocento quando passò S. Francesco di Paola che pose la prima pietra dell’attualedell'attuale Santuario (1482).
 
Fu officiato fino al XIX secolo dai Padri minimi, oggi dai Padri dell’Oratoriodell'Oratorio di [[San Filippo Neri]].
Dal 1672 la [http://www.oratoriocavadetirreni.org/ Madonna dell’Olmo] è dichiarata Patrona della Città e precisamente dalle Delibere comunali si apprende che il 21 maggio 1672, su proposta del Sindaco Fulvio Atenolfi, il Governo della Città stabilì di prendere “per particolare Protettrice la Gloriosa Vergine Madre di Dio sotto il titolo di Santa Maria dell’Olmo”dell'Olmo”; dal 1931 il Santuario è dichiarato Basilica Minore.
 
La Chiesa ad una sola navata con piccole cappelle laterali. Il soffitto è interamente dipinto con quadri raffiguranti episodi della vita di [[San Francesco di Paola]] (del pittore M. Ragolia – XVII sec.secolo).
La cupola che sovrasta l’altarel'altare maggiore è decorata da affreschi. Notevole anche una statua dell’Immacolatadell'Immacolata sull’ultimosull'ultimo altare a sinistra presso la sacrestia (1594 &nbsp;– opera del Naccherino).
 
L’altareL'altare, oggi dedicato al Sacro Cuore, anticamente racchiudeva il Quadro della Madonna oggi venerata sull’altaresull'altare maggiore. Questo inaugurato nel 1924, è abbellito da quattro statue di Francesco Jerace raffiguranti S. Adiutore, S. Alferio, S. Francesco di Paola e S. Filippo Neri ai piedi di un olmo di bronzo nel cui fogliame è incastonato il quadro della Vergine. Notevole il pulpito marmoreo di A. Balzico che poggia su un leone e un toro simboli evangelici.
 
Nel penultimo altare a destra è conservato il corpo del Servo di Dio Padre [[Giulio Castelli (religioso)]], che nel 1896 fondò la Congregazione dell’Oratoriodell'Oratorio di S. Filippo Neri a Cava de’de' Tirreni, di cui è in corso il processo di beatificazione.
La Basilica è dotata di un organo che di recente è stato restaurato.
 
Adiacente alla Basilica trovasi il Convento già dei Minimi, con il chiostro cinquecentesco (1582), dove durante l’annol'anno si tengono concerti. Il complesso attualmente è Casa dei Padri dell’Oratoriodell'Oratorio, ospita attività giovanili e parrocchiali ed è sede di una Biblioteca.
La festa solenne viene celebrata l’8l'8 settembre, giorno della Natività di Maria, fin dal 1581 (Decreto di Mons. Alemagna de Cardona).
 
=== Architetture civili ===
Quale importanza acquistasse il caposaldo con le sue propaggini lo prova il fatto che il diploma di [[Gisulfo I di Salerno|Gisulfo I]], col quale tutto il territorio della valle metelliana veniva concesso in feudo al Monastero della Santissima Trinità, faceva eccezione della fortezza di Sant' Adiutore: ''excepta fortelitia dicti castri''. Ovviamente il Principe lo volle conservare nella sua dipendenza per la difesa della strada principale che conduceva a Salerno ed anche perché la zona costituiva un'importante posizione militare. Infatti, la rocca fece buona guardia e portò un contributo non indifferente a quel periodo di pace e di sicurezza di cui godette il travagliato [[Principato di Salerno]], in seguito alla [[Battaglia di Garigliano]] del 912, com la quale perdettero di virulenza o cessarono le incursioni dei Saraceni.
Degna di ricordo è poi la partecipazione valida ed efficace alla guerra combattuta, nel [[1527]], fra [[Carlo V]] e la Lega Papa-Veneziani-Francesi. Quando il Capo della Lega, [[Valdemont]], sbarcato a Salerno, tentò di passare per Cava per andare a Napoli, che era sguarnita di forze essendo assente Carlo V, i cannoni del Castello e i 500 archibugi cavesi impedirono il passaggio. Poi i Cavesi rioccuparono Salerno. Questo aiuto fu ricordato a Carlo V con queste parole: ''"Cum, anno praeterito 1527, hostes Vestrae Caesareae Maiestatis, navali expeditione Civitatem Salerni, invaserunt, homines et cives ipsi viriliter pugnaverunt, morte et vulneribus multorum, quod fuit causa ne hostes procederent"''.
Il Castello, erroneamente ritenuto caposaldo dell'artiglieria tedesca durante la Secondaseconda Guerraguerra Mondialemondiale, venne raso al suolo dal lancio di bombe da parte di cacciabombardieri anglo-americani.
Dal Castello, ogni estate, avviene un eccezionale spettacolo pirotecnico con cui si chiude la ''Festa di Montecastello'' in ricordo del miracolo che, nel 1656, salvò Cava dalla peste.
 
===Aree naturali===
Cava de' Tirreni è collegata ai villaggi ed ai casali della Valle Metelliana da strade comode adatte per le escursioni naturalistiche. Nel corso dell'anno vengono organizzate anche passeggiate di gruppo, attraverso la Valle di San Liberatore, il piccolo villaggio di Croce, l'Annunziata, Santa Maria a Toro, la Pineta "La serra", Arco, Borrello, Campitello, Sant' Anna, l'eremo di San Martino, le Grotte del Bonea, il [[Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori]] e la Costiera Amalfitana).
* [[Parco naturale Diecimare]]: in gestione ai comuni di Cava de' Tirreni, [[Baronissi]], [[Mercato San Severino]] ed al [[WWF]], si estende per 444 ettari, includendo i rilievi di Monte Caruso, di Forcella della Cava (852&nbsp;m [[s.l.m.]]), parzialmente di Poggio e Monte Cuculo e il Montagnone. Il parco si caratterizza per due distinte aree geologiche: l'area di Monte Caruso (calcari) e quella di Forcella della Cava (dolomie e calcari dolomitici).
 
 
=== Religione ===
La maggioranza della popolazione è di religione [[Cristianesimo|cristiana]] di rito [[Chiesa Cattolica|cattolico]] suddivisa in a 23 parrocchie di cui 20 appartenenti alla all'[[Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni]] e 3 appartenenti alla diocesi dell'[[Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni]].<ref>[http://www.badiadicava.it/index.php?option=com_content&view=article&id=34&Itemid=18 La Diocesi-Badia di Cava de' Tirreni<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref><ref>http://www.diocesiamalficava.it/</ref>
 
L'altra confessione cristiana presente è quella [[Evangelicalismo|evangelica]] con due comunità:
*Chiesa Evangelica Pentecostale [[Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele e dell’Irnodell'Irno|CCEVAS]]<ref>[http://www.ccevas.it/index.php?option=com_content&view=article&id=33&Itemid=142 Salerno<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
* Chiesa Evangelica Pentecostale [[Assemblee di Dio in Italia|ADI]]<ref>[http://www.evangelici.net/indirizzi/chiese.php Evangelici.net]</ref>.
 
Ogni anno ai primi di luglio viene ricordato, con una manifestazione folkloristica in costume d'epoca, un evento storico che vide coinvolta l'intera città per la difesa della propria libertà demaniale: la [[Storia di Cava de' Tirreni#La Battaglia del Sarno: Cava città Fedelissima|battaglia di Sarno]].
 
Il 7 luglio [[1460]] [[Ferdinando I di Napoli|Ferrante I d'Aragona]], che all'epoca regnava sui territori di Napoli, nel corso di una battaglia in località Foce (nei pressi di [[Sarno]]), per una un'errata manovra fu accerchiato dagli [[Angioini]]. Il re aragonese fu salvato dall'intervento di genti d'arme, "provisionati" e "coscritti", della ''Città della Cava'', capeggiati dai Capitani Giosuè e Marino Longo: i cavesi, giunti a Foce di Sarno, discesero dal monte ed attaccarono gli Angioini che, sorpresi e non potendo determinare l'entità dell'attacco, furono costretti ad arretrare, concedendo a re Ferrante la possibilità di aprirsi una via di fuga verso [[Nola]] e quindi Napoli.
 
Il 4 settembre 1460 il sindaco della città, Onofrio Scannapieco, chiamato dal re Ferrante alla corte di Napoli, ebbe in dono, in segno di gratitudine, una [[pergamena]] in bianco: con essa l'''Università de la Cava'' avrebbe potuto richiedere al sovrano ogni genere di concessione. Poiché nulla venne richiesto, il 22 settembre 1460 il Re, "[[motu proprio]]", concesse alla città il titolo di ''Città fedelissima'' e ''allo popolo cavajuolo cospicue guarentigie, quale l'esenzione dal pagamento, in tutto il reame, di ogni tipo di gabella, sia nel vendere che nell'acquistare, oltre il pregio di integrare con le armi Aragonesi (due pali rossi in campo giallo) lo stemma della città e la sovrapposizionne allo stesso della corona regale''. La ''Pergamena Bianca'', rimasta immacolata, tale si conserva ancora oggi negli archivi del Palazzo di Città di Cava de' Tirreni.
 
La rievocazione prevede che gli 8 gruppi di ''trombonieri'', divisi nei 4 distretti della città, si sfidino con batterie di spari di pistoni (meglio conosciuti come tromboni, [[archibugio|archibugi]] dalla canna più corta e svasata all’estremitàall'estremità in modo da somigliare ad una tromba) in quella che viene denominata "La Disfida dei Trombonieri".
I trombonieri sfilano, nelle loro imponenti uniformi, in un corteo che si snoda per il centro storico della città, accompagnati dagli abilissimi sbandieratori (tra i più noti ed esperti del mondo), per poi raggiungere il campo di gara: lo stadio "[[Simonetta Lamberti]]". Qui i concorrenti si cimentano, un gruppo alla volta, in batterie di sparo davanti ad una giuria di esperti che valuta la velocità di caricamento, la precisione e lo stile dei concorrenti, secondo un rigoroso e dettagliato regolamento. Alla fine della Disfida vengono consegnati i premi "Città Fedelissima" e, soprattutto, la leggendaria Pergamena Bianca, che il ''Casale'' vincente conserverà fino all'edizione successiva.
 
Successivamente, il teatro dialettale e le ''farse cavajole'' dalla capitale del Regno si propagarono in tutta Italia, varcando anche i confini al di là delle Alpi.
Fu una grande stagione del teatro comico cinquecentesco sia sul versante della
farsa in dialetto che su quello della commedia letteraria in cui si distinse Pier Antonio Caracciolo (Napoli sec.secoli XV-XVI) Autore teatrale. Per questo le ''farse cavajole'' sono giustamente ritenute all’origineall'origine della Storia del Teatro Comico Italiano.
 
Ma i cavajoli, per la loro intraprendenza e per i privilegi goduti scaturiti dalla fedeltà
 
=== Arte ===
* '' Galleria Civica di Cava de’de' Tirreni - ex Convento Santa Maria del Rifugio'' - piazza San Francesco
* '' Chiostro - ex Convento S.Maria del Rifugio '' - piazza San Francesco
* '' Sala Espositiva Comunale '' - corso Umberto I, 167
*[[Donato Antonio Cafaro]] (ingegnere regio vissuto nel [[XVII secolo]])
*[[Donato Antonio Cafaro (XVI secolo)|Cafaro Pignaloso]] (Ingegnere vissuto nel [[XVI secolo]])
*[[Pasquale Capone]] (Capitanocapitano d'artiglieria, medaglia d’orod'oro al valor militare alla memoria)
*[[Giambattista Castaldo]] (uomo d'armi del [[XVI secolo]])
*[[Errico De Marinis]] Deputato del Regno d'Italia
*[[Costantino Grimaldi]] (filosofo, giurista, uomo politico e noto [[anticurialismo|anticurialista]])
*[[Simonetta Lamberti]] (vittima della [[Camorra]])
*[[Sabato Martelli Castaldi]] (Generalegenerale di brigata della Regia Aeronautica, partigiano e martire ucciso nell'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, medaglia d'oro al valor militare alla memoria)
*[[Attilio Mellone]] (religioso francescano e letterato)
*[[Gino Palumbo]] (giornalista)
* ''Celebrazioni del Millenario della Fondazione dell'Abbazia Benedetina della S.S.Trinità''. 1011-2011<ref>[http://www.ilmillenniocavadetirreni.it Sito ufficiale dell'Ufficio per il Millennio (Comune di Cava de' Tirreni)]</ref>.
* ''Festeggiamenti in Onore del SS. Sacramento'' - Festa di Montecastello - Ottava del Corpus Domini.
* ''Notti al Castello'' - nello scenario del Castello di Sant’AdiutoreSant'Adiutore, evento storico, culturale, artistico e gastronomico con il mix di arte, teatro e musica - seconda quindicina mese di giugno.
* ''Notte Bianca'' - Tutta mia la Città - La notte dei ricordi. Per le vie della città il 5 gennaio.
* ''I grandi della pittura moderna'' - Galleria Civica di Cava de’de' Tirreni - ex Convento Santa Maria del Rifugio. Mostra annuale divisa in due semestri con due artisti.
* ''Premio Mamma Lucia'' - Premio internazionale alle donne coraggio. Aula Consiliare Palazzo di Città. mese di marzo.
* ''Festival Internazionale di Musica Ritmo-Sinfonica'' - Chiostro “San Filippo Neri” della Basilica di Santa Maria dell’Olmodell'Olmo. mese di settembre.
* ''Festa Medievale'' - musica, danza, banchetti, animazione e concerto di musica sacra. Borgo Corpo di Cava. Prima settimana di settembre.
* ''Le Nozze di Florinella'' - avvenute nella Città de La Cava il 7 novembre 1423. Borgo Scacciaventi. Prima settimana di novembre.
==Geografia antropica==
===Urbanistica===
Il centro della vallata ospita il nucleo urbano principale. Qui troviamo l'antico Borgo Scacciaventi, che in epoca rinascimentale rappresentò il cuore religioso, politico, amministrativo e commerciale della città. Dagli anni '50cinquanta il centro si è sviluppato in modo abnorme verso nord, saldandosi alla zona industriale ed alle frazioni più vicine (Passiano, Pregiato, S.Arcangelo). Sulle colline realizzano un'opposta corona semicircolare i restanti villaggi che, conservando la fisionomia degli antichi "Casali", vivono in un leggero isolamento.
 
===Frazioni===
*Santa Lucia: è la maggiore frazione comunale per popolosità, situata alle pendici del parco WWF del monte Diecimari.
*Santa Maria del Rovo: frazione situata a nord-est di Cava, in essa sorge una chiesetta omonima del [[1830]].
*Corpo di Cava: è la frazione più antica, situata alla maggiore altitudine. Da qui si è originata la città di Cava de' Tirreni, situata a valle. Gode di un clima particolarmente mite in estate, e freddo di inverno. Qui è situata l'[[Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni|Abbazia della Santissima Trinità]] che festeggia nel 2011 i 1000 anni dalla sua fondazione. Da qui partono i sentieri che conducono fino alla [[Costiera Amalfitana]], attraverso spettacolari percorsi naturistici. Luoghi tipici sono ''Abbasc' a Frestol' '', dove sgorga una sorgente direttamente dalla roccia, il ''Sambuco'', con le cascatelle del torrente Bonea, e la passeggiata verso il Monte Avvocata e il [[Santuario di Maria Santissima Avvocata sopra Maiori]].
 
== Economia ==
Storicamente la città è rappresentata dalla [[Società Sportiva Cavese 1919|S.S. Cavese 1919]], fondata nel [[maggio]] [[1919]] ed i cui colori sociali erano il bianco ed il blu; la società vanta un passato in Serie B ed in Serie C.
 
In seguito all' esclusione della stessa dal campionato di [[Lega Pro Seconda Divisione 2011-2012|Lega Pro Seconda Divisione]]<ref>{{cita web|url=http://www.lnd.it/storage/Comunicati/Italia/1311147990doc_20110720084012.pdf|titolo=Comunicato Ufficiale n. 18/a|editore=lnd.it|data=18/07/2011}}</ref>, sorgono due ulteriori realtà calcistiche cavesi, una militante nel girone I di [[Serie D]] (l' ''[[Unione Sportiva Dilettantistica Pro Cavese|U.S.D. Pro Cavese]]''), l’altral'altra nel girone F di [[Prima Categoria]] (l' ''A.S.D. Aquilotto Metelliano Cavese'').
*Quest'ultima dopo aver vinto i Play Off nazionali contro l'Akragas, parteciperà al prossimo campionato calcistico di Serie D.
 
La società '''A.S.D. Cavasports'''<ref>{{cita web|url=http://cavasports.blogspot.com|titolo=Cavasports|editore=|data=}}</ref> pratica attività di [[nuoto]], [[pallanuoto]] e [[nuoto per salvamento]].
 
Ha raccolto l’ereditàl'eredità del ''Nuoto Club Cava'', nelle cui giovanili iniziarono l’attivitàl'attività agonistica i fratelli Trapanese, l’olimpionicol'olimpionico [[Paolo Trapanese|Paolo]] ed Antonio.
 
===Pallacanestro===
 
===Pallavolo===
La città è rappresentata dalla [[Società Sportiva Genoino New Volley]], che dopo un biennio, è retrocessa dalla serie C1 alla serie D a causa di problemi dirigenziali; altra realtà pallavolistica cavese è quella dell’Associazionedell'Associazione Sportiva Dilettantistica Cava de’Tirrenide'Tirreni, che nel campionato 2008/2009 ha disputato la Serie D.
 
===Attività dilettantistica===
*il [[Centro Sportivo Italiano|'''C.S.I. Cava de’Tirrenide'Tirreni''']]<ref>{{cita web|url=http://www.csicava.it|titolo=Centro Sportivo Italiano - Cava de' Tirreni|editore=csicava.it|data=}}</ref>, comitato di associazione di promozione sportiva, educazione, crescita, impegno ed aggregazione sociale, ispirato alla visione cristiana dell’uomodell'uomo e della storia. Svolge un’intensaun'intensa attività dilettantistica su tutto il territorio cittadino.
 
:Il comitato cavese, oltre alla all'attività formativa, organizza tornei di calcio, pallavolo, mini-volley, beach volley, tennis tavolo, atletica, danza sportiva.
 
:Ogni anno dal 1970, il 1º maggio, si corre la ''Scetajorde'', una manifestazione sportiva destinata a tutti, che attraversa le vie della città, per poi fermarsi a Piazza Lentini, dove sono allestiti campi da gioco per bambini di tutte le età;
 
*ogni anno, verso la metà di settembre, si disputa la '''Podistica S.Lorenzo'''<ref>{{cita web|url=http://www.podisticasanlorenzo.com|titolo=Podistica Internazionale San Lorenzo|editore=podisticasanlorenzo.com|data=}}</ref>, gara internazionale di corsa che si snoda su un percorso di 7,8&nbsp;km che collega il centro della città con le frazioni.Organizzata e promossa sin dal 1962 dal " Presidentissimo " ( così viene ricordato) Antonio Ragone e dallo stesso presieduta per mezzo secolo ormai.
 
===Ciclismo===
Per tre volte Cava de’Tirrenide'Tirreni è stata sede di arrivo di una tappa del [[Giro d'Italia|Giro d’Italia]], la prima nel [[1984]], l’ultimal'ultima nel [[2010]].
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!Anno
 
===Impianti sportivi===
Tra le principali strutture sportive presenti a Cava de’Tirrenide'Tirreni vi sono:
*[[Stadio Simonetta Lamberti|stadio “Simonetta Lamberti”]] ([[calcio (sport)|calcio]] ed [[atletica leggera]]);
*campo “Antonio Desiderio”<ref>{{cita web|url=http://www.lacavese.it/blog/lasquadra-cavese/stadio/|titolo=loStadio|editore=lacavese.it|data=}}</ref> (calcio, [[rugby]] - in erba sintetica);
*[[Sacrario Militare di Cava de' Tirreni]]
*[[La pergamena bianca]]
*[[Palazzo Valerio-Longo]]
 
== Altri progetti ==
 
[[Categoria:Cava de' Tirreni| ]]
 
[[Categoria:Città della Ceramica]]
 
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