Differenze tra le versioni di "Glomerulo"

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Esistono meccanismi a feedback intrinseci al rene che permettono di mantenere relativamente costanti il flusso ematico renale e la VFG malgrado variazioni di pressione arteriosa. Questi meccanismi mantengono costanti questi due parametri quando la pressione arteriosa è compresa tra 80 e 170 mmHg e li fanno variare di poco quando la pressione è leggermente superiore o inferiore. Se non esistessero questi meccanismi autoregolazione basterebbero lievi incrementi della pressione arteriosa per determinare aumenti della VFG che, ponendo costante il riassorbimento, determinerebbero un aumento del flusso urinario di decine di volte rispetto a quello normale, pari a 1.500 mL al giorno, il che determinerebbe un'ipovolemia incompatibile con la vita.<br />
Nel rene esistono sia un'autoregolazione della VFG che meccanismi di adattamento a livello del tubulo renale che modificano la velocità di riassorbimento in base alle variazioni della VFG, determinando il cosiddetto '''bilancio[[feedback glomerulo-tubularetubuloglomerulare]]'''. L'autoregolazione si basa sulla concentrazione del cloruro di sodio a livello della [[macula densa]] (ispessimento del tubulo distale), che a sua volta è legata a modificazioni della resistenza delle arteriole renali afferente (che diminuisce) ed efferente (che aumenta). Se la VFG diminuisce, aumenta il riassorbimento di sodio e cloro, e così la concentrazione di cloruro di sodio a livello della macula densa diminuisce. La macula densa risponde diminuendo la resistenza nell'arteriola afferente, aumentando così la pressione idrostatica glomerulare, enonché stimolando le [[Cellule iuxtaglomerulari|cellule iuxtaglomerulari]] (che si trovano nella parete delle arteriole afferente ed efferente) a secernere [[renina]]. La renina aumenta la formazione di [[angiotensina I]], poi convertita in [[angiotensina II]], che, come detto, ha azione vasocostrittrice sulle arteriole efferenti ed aumenta la pressione idrostatica glomerulare.
 
Un piccolo contributo al mantimento di VFG e Flusso Ematico Renale costanti è forse determinato dal '''meccanismo miogeno''' (o ''miogenico''), cioè alla capacità di ciascun vaso sanguigno di resistererispondere all'aumento di pressione arteriosa (e quindi allo stiramento) tramite contrazione della sua muscolatura liscia, determinata da un aumento del passaggio del Ca<sup>2+</sup> dal liquido extracellulare alle cellule muscolari lisce del vaso, attraverso [[Canale ionico|canali ionici]] sensibili allo stiramento.
 
==== Controllo della VFG e del FER ====
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