Differenze tra le versioni di "Cupa cupa"

674 byte aggiunti ,  8 anni fa
+ tmp Strumento musicale
m (fix)
(+ tmp Strumento musicale)
{{S|strumenti musicali}}
{{F|strumenti musicali|febbraio 2010}}
{{tmp|Strumento musicale}}
|Nome = <!-- nome dello strumento -->
 
[[|Immagine: = Cupacupa.jpg|right|thumb|350px|Suonatrice di '''Cupa cupa''']]
|Didascalia = Suonatrice di cupa cupa
 
|Data di invenzione = <!-- epoca (o anno, se noto) di invenzione dello strumento -->
La '''Cupa Cupa''' (o ''cupo cupo'', come viene chiamato in alcune aree dell'Italia meridionale) è uno [[strumento musicale]] popolare costituito da un recipiente, di solito in [[terracotta]], coperto da una [[stoffa]] o [[membrana]] e una [[Canna (botanica)|canna]] lunga e sottile. La canna viene legata al centro della membrana che la avvolge in punta ed è tenuta ferma da uno spaghetto.
|Inventore = <!-- nome dell'inventore (solo se noto) -->
|Origine geografica = [[Italia meridionale]]
|Codice completo = <!-- classificazione Dewey completa, secondo Hornbostel-Sachs -->
|Codice classificazione = 2.2
|Utilizzo 1 = europa del sud
|Estensione = <!-- link dell'immagine (es: Trombone range.svg) -->
|Didascalia estensione = <!-- eventuale commento sull'estensione -->
|Progenitore = <!-- eventuale "progenitore" dello strumento -->
|Discendente = <!-- eventuale "discendente" dello strumento -->
|Ascolto = <!-- nome del file per ascoltare il suono dello strumento -->
|Didascalia ascolto = <!-- didascalia dell'ascolto -->
}}
La '''Cupacupa Cupacupa''' (o ''cupo cupo'', come viene chiamato in alcune aree dell'Italia meridionale) è uno [[strumento musicale]] popolare costituito da un recipiente, di solito in [[terracotta]], coperto da una [[stoffa]] o [[membrana]] e una [[Canna (botanica)|canna]] lunga e sottile. La canna viene legata al centro della membrana che la avvolge in punta ed è tenuta ferma da uno spaghetto.
La membrana, a seconda della zona in cui lo strumento si trova, può essere realizzata in vari materiali, quali [[pelle]] di [[capretto]] o [[capra]].
Il suono viene prodotto strofinando la mano sulla canna, e mettendo così in vibrazione la membrana tesa.
Nel [[Salento]] la membrana è di capretto, mentre nella zona [[Campania|campana]] è di pelle più dura, generalmente di capra. Anche in [[Basilicata]] la cupa cupa è uno strumento largamente diffuso. Esiste la variante al maschile, il "cupa cupa". Si tratta chiaramente di una definizione onomatopeica. Il "cupa cupa" produce sempre e comunque lo stesso suono, quello del nome. Da cui la particolare importanza dell'abilità del suonatore, che da quell'unica nota doveva ricavare le varianze dell'accompagnamento. Al punto che, nel corso della "serenata" o dello strambotto, comunque dell'esibizione, si stabiliva una sorta di identità tra lo strumento e il suo suonatore, che gli si rivolgeva chiamandolo "Cupiello". "''Sona Cupiello, scinni patrona, scinni lu salzizzo, u cielo è nuvolo e chiova a stizza a stizza''" : un invito, nelle fredde serate invernali, a "scendere" dalla pertica cui era appesa a stagionare l'ottima salsiccia lucana, invito fatto, dal suonatore, alla "patrona", cioè la padrona della casa cui si "era portata la serenata", la padrona che gestiva le masserizie, secondo un costume matriarcale diffuso in Lucania.
 
La "cupa cupa" campana differisce da quella pugliese anche per il recipiente, in quanto non è più un vaso dalla larga bocca e a forma di 8, bensì dalla forma allungata e regolare. La "cupa cupa" campana prende il nome di [[putipù]].
La "cupa cupa" campana prende il nome di [[Putipù]].
 
Per suonare lo strumento, la membrana o stoffa si inumidisce con [[acqua]] e si strofina sulla canna la mano bagnata chiusa a pugno. Nel modo in cui la mano viene chiusa risiede la possibilità di produrre un suono altrimenti molto difficile a generarsi; per non considerare le escrescenze coriacee della canna, in corrispondenza degli anelli di accrescimento, che tendevano a ferire il suonatore: il quale infatti era costretto a pause continue, per raffreddare il palmo della mano, da cui in realtà si innescava il suono. Infatti i suonatori più abili non chiudevano la mano a pugno, ma facevano scivolare il palmo, che spesso ostentavano completamente aperto, su e giù per la canna, a dimostrare la loro perizia. Misurata tra l'altro dal numero di cannucce che si spezzavano durante l'esibizione. Più cannucce si spezzavano, meno esperto era il suonatore.Chissà che l'espressione "spezzacannucce", che nel vissuto popolare significa "incapace", non venga proprio dalla pratica del "cupa cupa".
 
{{portale|musica}}
 
[[Categoria:membranofoni]]
[[categoria:Strumenti musicali italiani]]