Differenze tra le versioni di "Battaglia del monte Ortigara"

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La colonna Di Giorgio scese nel Vallone dell’Agnellizza dove si divise in due tronconi: gli [[Alpini]] del Battaglione Bassano risalirono, sotto il micidiale fuoco nemico, su per il Passo dell’Agnella verso la quota 2.003 e la quota 2.101 mentre gli Alpini del Battaglione Sette Comuni, dopo aver cantato l’Inno di Mameli, puntarono direttamente sul settore più fortificato della quota 2.105, la vetta dell’Ortigara.
 
Il Battaglione Bassano insanguinò il Vallone dell’Agnellizza (che verrà nominato Vallone della Morte) e, decimato, espugnò la quota 2.003. Da qui sferrò l’attacco alla quota 2.101, chiamata dagli Austriaci "Cima Le Pozze" e strenuamente difesa; l’assalto si arrestò, ma accorsero in aiuto Compagnie dei Battaglioni Val Ellero e Monte Clapier e la quota 2.101 venne conquistata. Dopo un infruttuoso tentativo di procedere verso la vetta (quota 2.105) i soldati si attestarono e fortificarono sulle posizioni. La 52a Divisione perse 35 ufficiali morti,e 85280 feriti, 2 dispersimilitari; 280i militariferiti morti,furono 1874 feriti, 309 dispersi.
 
Nella notte, fino all’alba i Battaglioni Tirano e Monte Spluga si portarono di rincalzo: iniziarono la discesa del Monte Campanaro e si accinsero ad attraversare il Vallone della morte, illuminato dalle esplosioni. In questo tratto caddero un gran numero di soldati. Queste truppe fresche giunsero a quota 2.101 (Cima Le Pozze) e da lì avrebbero dovuto sfondare verso Cima Dieci e il Portule.
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