Differenze tra le versioni di "Neoclassicismo (musica)"

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Il '''neoclassicismo musicale''' è un termine che fa riferimento a una [[genere musicale|corrente]] della [[musica colta]] che si è affermata neglifra gli [[anni venti]] e [[anni trenta|trenta]] del [[Novecento]], in opposizione alle sperimentazioni [[Atonalità|atonali]] e [[Dodecafonia|dodecafoniche]]; i neoclassici rifiutavano però anche le poetiche sentimentalistiche ed espressive proprie della [[musica romantica]], rivolgendosi piuttosto ai grandi modelli sonori e tecnici [[musica rinascimentale|rinascimentali]] ([[Monteverdi]], [[Gesualdo]] ecc.), [[musica barocca|barocchi]] ([[Bach]], [[Vivaldi]] ecc.), e [[classicismo (musica)|classiciclassicisti]] ([[Mozart]], [[Haydn]] ecc.).
 
Per quanto riguarda i soggetti e i libretti musicati, vi è una più ampia attenzione a fonti letterarie antiche, tratte dal [[Mitologia greca|mito greco]] o [[mitologia latina|latino]] (come ad esempio in ''[[Antigone (Honegger)|Antigone]]'' di [[Arthur Honegger]] o ''[[Edipo re (Stravinskij)|Edipo Re]]'' di [[Stravinsky]]), [[medievale]] (nei ''[[Carmina Burana (Orff)|Carmina Burana]]'' di [[Carl Orff]]) o [[rinascimentale]] (''[[Diane de Poitiers (Ibert)|Diane de Poitiers]]'' di [[Jacques Ibert]]).
== Caratteristiche ==
 
== Caratteristiche ==
Il neoclassicismo si caratterizza per:
 
* il recupero della tradizione e del rapporto col pubblico;
* il superamento delle ingerenze extra-musicali per un ritorno a una forma più pura, autonoma, in cui la musica abbandoni le sue velleità filosofiche o morali per tornare alla sua dimensione autosufficiente e indipendente rispetto ad altre arti o conoscenze, a farsi "gioco", "intuizione", "stile" o ''Art pour l'Art'';
* un'esigenza di razionalità, oggettività, rigore espressivo, equilibrio della forma, tutte cose che la musica romantica aveva superato nella sua poetica fortemente soggettivizzante, nonché aperta a contaminazioni provenienti da altri campi artistici come la letteratura o la pittura.
 
In un importante documento del [[1920]], [[Ferruccio Busoni]] aveva definito così la sua idea di neoclassicismo:
Il neoclassicismo raggiunge piena affermazione negli [[Anni 1920|anni Venti del Novecento]], ma ha illustri precursori ottocenteschi, tra i quali può essere annoverato [[Johannes Brahms]]. Con il suo pressoché totale rifiuto della [[musica a programma]], nonché con la sua aspirazione estetica di un ritorno alle scuola organistiche dell'antica tradizione tedesca, a modelli quindi di più posato e riflessivo contegno espressivo e formale, Brahms rappresenterà da un lato la controparte "classicista" o conservatrice della corrente romantica contrapposta alle istanze innovative di Liszt e Wagner, e dall'altro un'alternativa al cromatismo intenso dell'opera wagneriana. Tale distinzione non deve comunque assumere i toni di una netta scissione, in quanto molti studiosi hanno recentemente rilevato notevoli affinità nei trattamenti armonici delle opere di Brahms e Wagner.
{{quote|Per nuova classicità intendo il dominio il vaglio e lo sfruttamento di tutte le conquiste ed esperienze precedenti: il raccoglierle in forme solide e belle. [...] Intendo che musica è in sè e per sè musica, e null'altro. [...] Un terzo elemento, non meno importante, è il rinnegamento della sensualità e la rinuncia al soggettivismo (la via verso - il ritrovarsi dell'autore di fronte all'opera - una via di purificazione, un cammino duro, una prova dell'acqua e del fuoco), la riconquista della serenità: non la smorfia di Beethoven e neppure il 'riso liberatore' di Zarathustra, ma il sorriso del saggio, della divinità: msucia assoluta. Non profondità e sentimento e metafisica; ma musica al cento per cento, distillata, non mai nascosta sotto la maschera di figure e concetti presi a prestito da altri campi.<ref>Lettera a [[Paul Bekker]], cit. in [[Guido Salvetti]], ''La nascita del Novecento'', Torino, EdT, 1977, p. 141</ref>}}
 
==Realizzazione==
[[Gianfranco Vinay]] distingue cinque modi in cui i propositi neoclassici vengono realizzati dai diversi compositori:<ref>Gianfranco Vinay, ''Stravinsky neoclassico. L'invenzione della memoria nel '900 musicale'', Venezia, Marsilio, 1987, p. 21</ref>
#Rievocazione di una stagione "classica" intesa come mitica età di purezza e di trasparenza linguistica non contaminata da influssi romantico-tedeschi (ad es. "[[Le tombeau de Couperin]]" di [[Maurice Ravel]])
#Deformazione ironico-grottesca della tradizione (ad es. la "[[Sonatine Bureaucratique]]" di [[Erik Satie]])
#Restauro di un'opera del passato strumentata e riadattata al gusto moderno (ad es. la "[[Suite française (Poulenc)|Suite française]]" di [[Francis Poulenc]])
#Parodia nel senso di ricalco di una tradizione classica (ad es. la "[[Sinfonia n. 1 (Prokof'ev)|Sinfonia Classica]]" di [[Prokofiev]])
#Pastiches collagistici di brani di uno o più autori del passato in suites sinfoniche (ad es. le "[[Antiche arie e danze per liuto (prima suite)|Antiche danze per liuto]]" di [[Ottorino Respighi]]).
 
==Prodromi==
Il neoclassicismo raggiunge piena affermazione negli [[Anni 1920|anni Venti del Novecento]], ma ha illustri precursori ottocenteschi, tra i quali può essere annoverato [[Johannes Brahms]]. Con il suo pressoché totale rifiuto della [[musica a programma]], nonché con la sua aspirazione estetica di un ritorno alle scuola organistiche dell'antica tradizione tedesca, a modelli quindi di più posato e riflessivo contegno espressivo e formale, Brahms rappresenterà da un lato la controparte "classicista" o conservatrice della corrente romantica contrapposta alle istanze innovative di [[Liszt]] e [[Wagner]], e dall'altro un'alternativa al cromatismo intenso dell'opera wagneriana. Tale distinzione non deve comunque assumere i toni di una netta scissione, in quanto molti studiosi hanno recentemente rilevato notevoli affinità nei trattamenti armonici delle opere di Brahms e Wagner.
 
Interessanti riscontri ottocenteschi di molte scelte estetiche neoclassiche, sono rilevabili nell'opera ''[[Il bello musicale]]'' (1859) di [[Eduard Hanslick]], critico musicale che prenderà parte attiva nel dibattito tardo-ottocentesco schierandosi a fianco di Brahms, a sfavore di Bruckner e Wagner, rivendicando l'impossibilità della musica ad esprimere concetti, idee o sentimenti, ad esprimere cioè qualcosa di diverso da sé.
 
== Protagonisti ==
 
{{vedi anche|:Categoria:Compositori neoclassici}}
Al neoclassicismo aderirono in modo diverso e personale moltissimi compositori del [[Novecento]], anche molto diversi fra loro; ilfra maggior esponente fu sicuramente [[Igor Stravinskij]], maquesti sono da ricordare anche [[Maurice Ravel]], [[Sergej Prokof'ev]], [[Carl Orff]], [[Dmitrij Šostakovič]], [[Heitor Villa-Lobos]], e [[Paul Hindemith]].:
{| class="wikitable sortable"
|-
! Compositore !! Opere neoclassiche (selezione) !! Nazione
|-
| [[Jehan Alain]] || ''[[Litanies (Alain)|Litanies]]'' ([[1937]]) || [[Francia]]
|-
| [[Benjamin Britten]] || ''[[Simple Symphony]]'' ([[1934]]); ''[[The Young Person's Guide to the Orchestra]]'' ([[1946]]) || [[Gran Bretagna]]
|-
| [[Ferruccio Busoni]] || || [[Italia]]/[[Germania]]
|-
| [[Alfredo Casella]] || ''Sarabanda op.10'' ([[1908]]); ''Due ricercari sul nome B-A-C-H, op.52'' ([[1932]]); ''Sinfonia, arioso e toccata op.59'' ([[1936]]) || [[Italia]]
|-
| [[Aaron Copland]] || || [[Stati Uniti]]
|-
| [[Maurice Duruflé]] || || [[Francia]]
|-
| [[Manuel de Falla]] || ''[[Concerto per cembalo e cinque strumenti]]'' ([[1926]]) || [[Spagna]]
|-
| [[Paul Hindemith]] || ''[[Mathis der maler]]'' ([[1935]]) || [[Germania]]
|-
| [[Arthur Honegger]] || ''[[Antigone (Honegger)|Antigone]]'' ([[1924]]) || [[Francia]]
|-
| [[Jacques Ibert]] || ''[[Diane de Poitiers (Ibert)|Diane de Poitiers]]'' ([[1935]]) || [[Francia]]
|-
| [[Ernst Krenek]] || || [[Germania]]/[[Stati Uniti]]
|-
| [[Gian Francesco Malipiero]] || || [[Italia]]
|-
| [[Darius Milhaud]] || ''[[Suite d'après Corrette]]'' ([[1937]]); ''Sonata sur des thèmes inédits et anonymes de XVIIIe siècle'' ([[1944]]) || [[Francia]]
|-
| [[Carl Orff]] || ''[[Carmina Burana (Orff)|Carmina Burana]]'' ([[1936]]); ''[[Catulli Carmina]]'' ([[1943]]) || [[Germania]]
|-
| [[Francis Poulenc]] || ''[[Concert champêtre]]'' ([[1928]]); ''[[Suite française (Poulenc)|Suite française]]'' ([[1935]]) || [[Francia]]
|-
| [[Sergej Prokof'ev]] || ''[[Sinfonia n. 1 (Prokof'ev)|Sinfonia Classica]]'' ([[1917]]) || [[Russia]]
|-
| [[Maurice Ravel]] || ''[[Menuet antique]]'' ([[1895]]); ''[[Le tombeau de Couperin]]'' ([[1917]]) || [[Francia]]
|-
| [[Ottorino Respighi]] || ''[[Antiche arie e danze per liuto]]'' ([[1917]]-[[1931]]) || [[Italia]]
|-
| [[Albert Roussel]] || || [[Francia]]
|-
| [[Dmitrij Šostakovič]] || || [[Russia]]
|-
| [[Erik Satie]] || ''[[Sonatine bureaucratique]]'' ([[1917]]) || [[Francia]]
|-
| [[Igor Stravinski]] || ''[[Pulcinella (balletto)|Pulcinella]]'' ([[1920]]); ''[[Edipo re (Stravinskij)|Edipo Re]]'' ([[1927]]); ''[[Le baiser de la fée]]'' ([[1928]]); ''[[Apollon musagète]]'' (1928); ''[[Sinfonia di Salmi]]'' ([[1930]]) || [[Russia]]/[[Francia]]
|-
| [[Heitor Villa-Lobos]] || ''[[Bachianas brasileiras]]'' ([[1930]]-[[1945]]) || [[Brasile]]
|-
|}
 
==Bibliografia==
In italiano:
*[[Guido Salvetti]], ''La nascita del Novecento'', Torino, EdT, 1977
*Gianfranco Vinay, ''Stravinsky neoclassico. L'invenzione della memoria nel '900 musicale'', Venezia, Marsilio, 1987
 
In inglese:
Al neoclassicismo aderirono in modo diverso e personale moltissimi compositori del [[Novecento]], anche molto diversi fra loro; il maggior esponente fu sicuramente [[Igor Stravinskij]], ma sono da ricordare anche [[Maurice Ravel]], [[Sergej Prokof'ev]], [[Carl Orff]], [[Dmitrij Šostakovič]], [[Heitor Villa-Lobos]], e [[Paul Hindemith]].
*Albright, Daniel (2004). ''Modernism and Music: An Anthology of Sources''. Chicago: University of Chicago Press. ISBN 0-226-01267-0.
*Busoni, Ferruccio (1957). ''The Essence of Music, and Other Papers'', London: Rockliff.
*Cowell, Henry (1933). "Towards Neo-Primitivism". ''Modern Music'' 10, no. 3 (Marzo–Aprile): 149–53. Ristampato in ''Essential Cowell: Selected Writings on Music by Henry Cowell 1921–1964'', a cura di Richard Carter Higgins e Bruce McPherson, preface by Kyle Gann, 299–303. Kingston, NY: Documentext, 2002. ISBN 978-0-929701-63-9.
*Keillor, John (2009). "[{{Allmusic|class=work|id=c53900|pure_url=yes}} Variations for Orchestra, Op. 31]". ''Allmusic.com'' website.
*Prokofiev, Sergey (1991). Short Autobiography, translated by Rose Prokofieva, revised e corrected by David Mather. In ''Soviet Diary 1927 and Other Writings''.{{Page needed|date=March 2012}}<!--Inclusive page number needed.--> London: Faber and Faber. ISBN 0-571-16158-8
*Rosen, Charles (1975). ''Arnold Schoenberg''. Modern Masters. New York: Viking Press. ISBN 0-670-13316-7 (cloth) ISBN 0-670-01986-0
*Samson, Jim (1977). ''Music in Transition: A Study of Tonal Expansion and Atonality, 1900–1920''. New York: W. W. Norton & Company. ISBN 0-393-02193-9.
*Stravinsky, Igor (1970). ''Poetics of Music in the Form of Six Lessons'', Harvard College, 1942. Cambridge: Harvard University Press. ISBN 0-674-67855-9.
*Walsh, Stephen (2001). "Stravinsky, Igor", ''The New Grove Dictionary of Music and Musicians'', seconda edizione, a cura di [[Stanley Sadie]] e John Tyrrell. London: Macmillan Publishers.
*Whittall, Arnold (1980). "Neo-classicism", ''The New Grove Dictionary of Music and Musicians'', a cura di Stanley Sadie. London: Macmillan Publishers.
*Whittall, Arnold (2001). "Neo-classicism", ''The New Grove Dictionary of Music and Musicians'', seconda edizione, a cura di Stanley Sadie and John Tyrrell. London: Macmillan Publishers.
 
==Note==
{{portale|musica}}
<references/>
 
{{portale|musica classica}}
[[Categoria:Neoclassicismo (musica)| ]]