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==Storia==
Si racconta ad esempio che il [[20 dicembre]] del [[69]], le avanguardie dell'esercito di [[Vespasiano]] si erano ormai introdotte in città e non avendo trovato alcuna resistenza, stavano cercando Vitellio ormai ovunque. Trovatolo, seppur non avendolo riconosciuto inizialmente, lo condussero nel Foro romano, attraverso l'intera [[via Sacra]], con le mani legate, un laccio al collo e la veste strappata. Lungo l'intero percorso venne fatto oggetto di ogni ludibrio a gesti e con parole, mentre era condotto con una punta di spada al mento e la testa tenuta indietro per i capelli, come si fa con i criminali.<ref>Svetonio, ''vita di Vitellio'', 16.</ref>
{{Quote|Qualcuno gli gettava addosso dello sterco e del fango, altri lo insultavano chiamandolo «''porco''» e «''incendiario''». Una parte del popolino ne metteva in risalto i difetti fisici. Era infatti molto grasso, rubizzo in volto per il troppo vino, con una grande pancia ed una gamba malandata, da quando era stato investito da una [[quadriga]] mentre assisteva Caligola nelle [[Corsa dei carri|corse dei carri]]. Finalmente presso le ''scale Gemonie'', scarnificato con minutissimi colpi, fu ucciso e trascinato con l'uncino nel [[Tevere]].|[[Svetonio]], ''Vita di Vitellio'', 16.}}
 
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