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WPCleaner v1.21 - Disambigua corretto un collegamento - Piazza Vittorio Veneto, rimanenti 1 - Università di Torino
* il nuovo [[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Ducale]] (oggi Reale) iniziato nel [[1646]] per volere di madama reale Maria Cristina e completato nel [[1660]] sotto [[Carlo Emanuele II di Savoia|Carlo Emanuele II]], grazie all'opera di numerosi artisti significativi tra i quali Amedeo di Castellamonte. Il Palazzo Ducale non doveva ospitare soltanto il sovrano, ma anche tutte le strutture necessarie per la gestione dello stato. Amedeo di Castellamonte realizzò, nel [[1658]], la facciata con il corpo centrale fiancheggiato da due laterali più elevati, con il relativo collegamento alla [[piazza Castello (Torino)|piazza Castello]].
 
* il secondo progetto di ampliamento della città, dopo il primo realizzato dal padre nel [[1620]]. Questo nuovo intervento doveva ampliare la città ad est, integrando parte del "borgo Po", collegandosi ad ovest con la città vecchia e a sud con il primo ampliamento. Come il padre, anche Amedeo conservò la pianta a scacchiera di origine romana, ma mantenne l'andamento obliquo della "contrada di Po" (oggi via Po), che doveva collegare piazza Castello con la strada per Chieri, sfruttando l'unico ponte sul Po esistente all'epoca (l'attuale [[ponte Vittorio Emanuele I]] tra [[piazza Vittorio Veneto (Torino)|piazza Vittorio]] e la [[Chiesa della Gran Madre di Dio|Gran Madre]]). Amedeo fece costruire portici su entrambi i lati di via Po, collegando gli isolati del lato sinistro con terrazzi per creare una passeggiata coperta lunga 1250 metri tra il [[Palazzo Reale di Torino|Palazzo Reale]] ed il Po: la nuova via fu aperta nel [[1674]]. Come per il primo ampliamento, anche in questo caso una piazza venne posta al centro del nuovo territorio urbano: [[piazza Carlo Emanuele II]], chiamata dai torinesi piazza Carlina. Una nuova via (oggi [[via Accademia Albertina]]) collegava via Po con piazza Carlo Emanuele II e piazza Carignano. Tuttavia i complessi lavori andarono a rilento e spesso non rispettarono il progetto del Castellamonte: la piazza non mantenne la pianta ottagonale prevista dal Castellamonte e soltanto uno degli edifici venne costruito secondo i suoi progetti. Il territorio del secondo ampliamento verrà comunque arricchito da nuovi palazzi e chiese, come la chiesa di San Filippo Neri, il palazzo dell'Università, l'[[ospedale San Giovanni Battista]], che Amedeo di Castellamonte iniziò nel [[1680]] ma dovette lasciare incompiuto alla propria morte.
 
* i lavori di costruzione della [[Reggia di Venaria Reale]], iniziati nel [[1658]]. La Reggia di Venaria, voluta da Carlo Emanuele II, è una delle più grandi residenze sabaude in Piemonte e fu presa a modello anche per la costruzione della reggia francese di [[Versailles]].
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