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Fu tentata la costruzione anche di un cacciacarri su scafo [[Panzer VI Tiger II (carro armato)|Königstiger]], armato con il cannone PaK 80 12,8 cm L/55 e con un peso che arrivava a 70 t. Ovviamente questo peso ne limitava pesantemente la mobilità, quindi la sua unica funzione era difensiva. Ne furono costruiti 88 esemplari (11 sullo scafo del Tiger (P)) prima della fine della guerra.
 
Quando la Germania aveva conquistato la [[Cecoslovacchia]] nel [[1938]] era in produzione presso le fabbriche [[ŜkodaŠkoda Holding|Škoda]] il carro TNH P-S, la cui costruzione fu continuata con il nome di PzKpfw 38(t). nel 1941 il carro era ormai obsoleto, quindi il suo scafo fu usato come base per artiglierie semoventi (fra l'altro per la produzione del Marder III, indicato sopra). Nel [[1943]] iniziò la progettazione di un cacciacarri leggero, basato appunto sullo scafo del PzKpfw 38(t), denominato [[Jagdpanzer 38(t) Hetzer|Hetzer]]. Questo mezzo si dimostrò il cacciacarri tedesco più longevo di tutta la guerra, dato che, dopo la fine della guerra, fu prodotto per l'Esercito Svizzero come ''G 13'' e fu ritirato dal servizio solo negli [[anni 1970|anni settanta]]. Questo mezzo era armato con il PaK 39 7,5 cm, e aveva una sagoma talmente bassa (2 metri di altezza) da essere quasi invisibile in appostamento, i suoi maggiori difetti consistevano nello spazio abitativo estremamente ridotto e nel fatto che il cannone, posto sull'estrema destra dello scafo, doveva essere tuttavia caricato da destra (questo a causa del fatto che il cannone era stato abbinato al progetto su una base di pura disponibilità e non era stato possibile progettarne uno 'ad hoc'), creando non pochi problemi al servente che nell'operazione rischiava di ferirsi anche gravemente.
 
Questi sono i veicoli studiati in Germania per avere una funzione anticarro, ma molti altri veicoli vennero da improvvisazioni effettuate quasi nelle officine campali (un esempio è il ''Bren Carrier'' armato con il ''PaK 35 3,7 cm'', che operò in Normandia). Una descrizione dettagliata di tutti questi veicoli, spesso prodotti in quantità irrisorie, sarebbe in un certo senso fuorviante, mostrando un esercito che va avanti rattoppando i mezzi che trova in giro. In realtà la Wehrmacht, pur mostrando uno spirito di improvvisazione talvolta geniale, cercò sempre di operare con i mezzi prodotti per lo scopo preciso a cui erano destinati.
Gli Stati Uniti, a differenza delle altre nazioni, si orientarono su cacciacarri con il pezzo in torretta aperta e con protezione generale più ridotta rispetto a quella dei carri. La prima soluzione permetteva un'azione ''à tout azimut'' (in qualsiasi direzione), mentre i cacciacarri con pezzo in casamatta erano limitati all'azione in caccia (o, peggio, in ritirata come l'[[Archer (cacciacarri)|Archer]] britannico), tuttavia la prima soluzione era penalizzata dal maggiore peso dell'anello di torretta, che rappresentava un notevole aggravio per il peso totale del mezzo. Naturalmente queste caratteristiche morfologiche si riflessero sulla teoria di impiego, che non prevedeva i cacciacarri in prima linea (come per i tedeschi ed i sovietici), ma utilizzati da distanze relativamente elevate. I cacciacarri statunitensi trovarono impiego solo sui teatri operativi europeo (ETO) e mediterraneo (MTO), dato che il contrasto corazzato nel Pacifico era praticamente trascurabile, i pochi M10 che furono inviati in tale teatro operarono come supporto per la fanteria.
 
Il primo cacciacarri americano derivò direttamente dalle teorie di impiego dei carri negli Stati Uniti, che prevedevano comunque cannoni di calibro relativamente elevato e di alta velocità iniziale per il contrasto ai carri, quindi fu studiata quasi subito la possibilità di montarli su scafi di carro. Il primo cacciacarri prodotto fu l'[[M10 Wolverine|M10 3 in]], sullo scafo del carro medio [[M4 Sherman|M4A2 Sherman]]. In questo veicolo la parte superiore della corazzatura fu alleggerita ed al posto della torretta del carro fu inserita una torretta aperta superiormente armata con un cannone M7 da 3 [[Pollice (unità di misura)|in]] (76,2 mm). Questo mezzo fu costruito dal settembre al dicembre [[1942]], per un totale di 4993 veicoli (più di tutti Panther costruiti in Germania nel corso della guerra), operò nei battaglioni autonomi anticarro e nella [[BristishBritish Army]] (Esercito Britannico), in cui era noto come ''Wolverine'' ([[Ghiottone (Gulo gulo)|ghiottone]]). NellaNel British Army alcuni mezzi furono riequipaggiati con il [[17 libbre|17 pdr]] e furono denominati ''Achilles''. Sempre sullo scafo dell'M4 fu costruito un altro cacciacarri, che montava una nuova torretta rispetto all'M10, ed armato con un cannone T7 da 90 mm, questo mezzo denominato [[M36 Jackson|''M36 90 mm'']] entrò in servizio in Europa solo alla fine del 1944, e fu prodotto in 2324 esemplari. Nella versione M36B2 (724 mezzi) la torretta aperta fu sostituita da una torretta chiusa.
 
L'ultimo cacciacarri statunitense fu l<nowiki>'</nowiki>''[[M18 Hellcat|M18 3 in Hellcat]]'' ("strega"), che portava lo stesso cannone dell'M10, ma su uno scafo progettato appositamente (era stato ricavato dallo scafo del carro leggero [[M24 Chaffee (carro armato)|M24]], ma con notevoli modifiche), armato con un cannone M1A1 o M1A2 da 76,2 mm, più potente di quello utilizzato sull'M10. Prodotto in 2507 esemplari dal luglio [[1943]] all'ottobre [[1944]].
 
== Unione Sovietica ==
A partire dal [[1942]], cioè quando apparve chiaro che i tedeschi avrebbero messo in campo carri più pesanti del [[Panzer IV|PzKpfw IV]], i sovietici iniziarono a studiare veicoli destinati al contrasto a dei carri nemici. Il primo fu un veicolo basato sul carro leggero [[T-70]], il ''[[SU -76]]'', che aveva un cannone da 76.2 mm in una struttura aperta sopra lo scafo del carro. Questo mezzo diede buoni risultati per tutta la guerra e successivamente nella [[guerra di Corea]], finché non fu costretto a confrontarsi con i carri pesanti [[M26 Pershing]]. Come generalmente per tutti i veicoli sovietici, non è noto il numero di mezzi costruiti.
 
Il carro [[T-34 (carro armato)|T-34]] fornì la base per costruzione nel [[1944]] del ''[[SU -85]]'', che aveva un cannone da 85 mm in casamatta completamente chiusa. Uno sviluppo quasi immediato, dovuto alla comparsa del T-34 armato con un cannone da 85 mm, di questo cacciacarri ([[1945]]) fu il ''SU 100'', simile, ma armato con un cannone da 100 mm, lungo ben 54 calibri.
 
L'ultimo cacciacarri sviluppato in URSS nel corso della seconda guerra mondiale fu il ''[ISU -122]]'', su scafo del carro [[KV -1]] con un cannone ''122mm M 1931-37'', montato in modo da avere una traversa di 11° (piuttosto elevata per un mezzo con cannone in casamatta).
 
==Riferimenti==
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