Differenze tra le versioni di "Parasite Eve"

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I [[mitocondri]], organelli cellulari indispensabili alla vita degli esseri viventi [[Eukaryota|eucariotici]], sono nati da una probabile [[endosimbiosi]] antica, con organismi [[Prokaryota|procariotici]]. Con il tempo questo ha cominciato a perdere una parte del proprio [[DNA mitocondriale|DNA]] (una delle numerose prove che confermano la teoria appena nominata), trasferendolo nel [[Nucleo cellulare|nucleo]], fino a diventare una parte del tutto inscindibile dalla cellula stessa, o almeno così pareva...
 
Infatti, nella serie di Parasite Eve, i mitocondri (meglio definiti in questo caso come ''neomitocondri'') assumono un ruolo centrale come esseri viventi a sé stanti, schiavizzati dalle cellule eucariotiche per produrre energia, capaci di servareserbare rancore per milioni di anni. Il DNA di questo organello ha una frequenza di [[mutazione]] 10 volte superiore a quella del DNA nucleare, per questo, la sua [[evoluzione]] è anche 10 volte più veloce di quella delle cellule che li ospitano. In un non meglio specificato punto della storia della vita, i mitocondri assumono coscienza di se stessi, e cominciano a complottare la loro ribellione a questa schiavitù.
 
E così succede; alle soglie del [[XXI secolo|ventunesimo secolo]] infatti, tramite l'ultima di una lunga fortunata serie di mutazioni favorevoli, i mitocondri finalmente riescono a prendere il controllo di uno degli organismi che li ospita. Questa sarà la povera Kiyomi Nagashima, una donna giapponese ignara del destino che l'attende.
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