Differenze tra le versioni di "Massacri di Kočevski rog"

nessun oggetto della modifica
(ritocco (non è che i cadaveri venivano spostati, le uccisioni avvenivano in corrispondenza dei luoghi deputati all'occultamento))
I '''massacri di Kočevski rog''' o '''massacri di Kočevje''' sono le stragi di prigionieri di guerra, in buona parte [[domobranci]] sloveni, ma anche collaborazionisti croati, serbi e montenegrini, avvenute a opera di reparti speciali dei partigiani comunisti iugoslavi di [[Josip Broz Tito]] a partire dalla fine di maggio 1945 sull'altopiano carsico di [[Kočevski rog]], nei pressi di [[Kočevje]].<ref>[[Encyclopaedia Britannica]]: Slovenia (Word War Two)
* After the armistice the British repatriated more than 10,000 Slovene collaborators who had attempted to retreat with the Germans, and Tito had most of them massacred at the infamous “Pits of Kočevje.”</ref> Gli sloveni provenivano dal [[campo di concentramento a Teharje]]. I cadaveri furono poi occultati in [[foiba|foibe]] e [[fosse comuni]] nella foresta vicino Kocevje.
==Storia==
 
Si trattava di collaborazionisti armati con civili al seguito che con la fine della guerra si erano ritirati in [[Carinzia]], zona controllata dall'[[Eighth Army (Regno Unito)|ottava armata britannica]], che li aveva internati nei pressi di [[Klagenfurt]].
 
Circa 20.000 tra domobranci sloveni, [[cetnici]] e croati, tra i quali diverse centinaia di civili, furono inviati via treno, ignari della loro destinazione, in Iugoslavia a partire dal 24 maggio.<ref name=cc>{{cita web |url=http://www.arhiv.mp.gov.si/fileadmin/mp.gov.si/pageuploads/2005/PDF/publikacije/Crimes_committed_by_Totalitarian_Regimes.pdf |autore=Peter Jambrek |titolo=Crimes committed by totalitarian regimes : reports and proceedings of the 8 April European Public Hearing on Crimes Committed by Totalitarian Regimes, capitolo 32 pag.159|anno=2008 |isbn=978-961-238-977-2}}</ref> Condotti in diversi campi di detenzione e spesso sottoposti a torture, nei giorni successivi assieme ad altri prigionieri vennero in gran parte uccisi nelle foreste dell'altopiano, nel sud dell'attuale [[Slovenia]], in corrispondenza di cavità naturali o cave per celarne i corpi.
 
Altre uccisioni di massa dei prigionieri della medesima provenienza, con occultamento dei cadaveri, avvennero nelle miniere di [[ Hrastnik]] seguite ancora da altri massacri vicino le località di [[Trbovlje]] e [[Laško]].
==Vittime==
 
Le vittime delle stragi avvenute a Kočevski rog vengono stimate in 14.000,<ref name=cc/> sebbene alcune testimonianze forniscano numeri più alti. Boris Karapandzic in ''Kocevje - Tito's bloodiest crime (2008)'' parla di 12.000 domobranci sloveni, 3.000 serbi, 2.500 croati e 1.000 montenegrini.
 
294

contributi