Fistola artero-venosa (emodialisi): differenze tra le versioni

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* Latero-laterale (entrambi i vasi vengono sezionati lungo la parete laterale e quindi affiancati)
* Latero-laterale terminalizzata (variante della precedente in cui la parte distale della vena viene chiusa chirurgicamente).
 
==Uso clinico==
Lo scopo del confezionamento della fistola è fornire alla vena un flusso ematico adeguato ad effettuare la dialisi; esso, per garantire una buona efficienza del trattamento, deve essere idealmente compreso fra 300 e 500 ml/min.<ref name= Casciani/> Un flusso troppo basso determina una dialisi inefficiente, mentre se questo è troppo elevato può comportare un sovraccarico [[cuore|cardiaco]], con possibile insorgenza di [[insufficienza cardiaca]] in soggetti predisposti. Il flusso della fistola dipende principalmente da due fattori: la differenza di pressione (gradiente) fra arteria e vena e l'ampiezza della comunicazione tra i due vasi.
In caso di fistola ben funzionante è spesso possibile apprezzare una vibrazione, detta ''thrill'', ponendo il palmo della mano sull'arto in prossimiità della fistola stessa. Questo rilievo è dovuto alla formazione di flussi turbolenti nel passaggio fra arteria e vena ed è accompagnato da un caratteristico rumore che può essere auscultato mediante uno [[stetoscopio]].
Dopo l'intervento chirurgico la vena subisce inoltre profonde modifiche strutturali, in tempo generalmente variabile fra i 15 e i 30 giorni, rappresentate da un ispessimento della parete che si accompagna a dilatazione del vaso, spesso non uniforme, e a rimodellamento del sistema venoso dell'arto. Il vaso così modificato può quindi essere incannulato con aghi di calibro variabile fra 15 e 17 [[gauge (unità di misura)|gauge]] e connesso al circuito di dialisi.
 
==Note==