Differenze tra le versioni di "Torcitura"

864 byte aggiunti ,  8 anni fa
nessun oggetto della modifica
 
Per trasformare una massa di fibre in un filato l'operazione indispensabile è la torcitura.
Il '''filato''' è il prodotto derivato dall'unione di una grande quantità di fibre tessili che, generalmente, presenta caratteristiche di sofficità a differenza del '''filo''' che è sottile, di lunghezza teoricamente illimitata, formato da una o più bave di [[seta]] o di [[tecnofibre|fibre sintetiche o artificiali]],.
 
Ma anche quando la materia di partenza è il ''filo continuo'', ad esempio per le fibre naturali la seta è indispensabile passare dalla fase di torcitura perchè la torsione riesce a conferisce una maggiore coesione. Aumenta così la resistenza del filo e viene impedita impedita la separazione delle bavelle.
 
La torcitura si realizza imprimendo una torsione al filo di seta (oppure artificiale o sintetico) per permettere di ottenere tessuti con caratteristiche diverse.
 
In Europa la prima diffusione dei ''filatoi'' dove realizzare tale operazione risale al tredicesimo secolo, quando compaiono i torcitori circolariche venivana chiamati anche “mulini da seta”.
 
Il verso di rotazione delle macchine può essere in senso orario o antiorario.<br/>
Per tradizione il prodotto si denomina:
*-il filato: torsione a “z”
*-il torto: torsione a “s”.
 
==Voci correlate==