Stigma diaboli: differenze tra le versioni

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Altri metodi (considerati infallibili) consistevano nell’identificare la presenza di mammelle addizionali (che si supponeva le streghe utilizzassero per allattare i loro familiari) e nell’accertamento dell’incapacità di stare a galla; la persona imputata veniva immersa nell'acqua di un fiume o di uno stagno (di solito legata a un masso): se riusciva a rimanere a galla era considerata colpevole, dato la credenza che il fiume rifiutava le streghe; se annegava era dichiarata innocente.
 
Una descrizione delle varie forme che il marchio poteva assumere e della procedura per la sua individuazione è nel capitolo undicesimo della ''Prattica di proceder'' di [[Deodato Scaglia]] (1637)<ref> [http://books.google.it/books?id=CsytozeGxBQC&pg=PA147&dq=%22marchio+del+diavolo%22&hl=it&sa=X&ei=C-LyUJHzF83XsgbI-YDwDA&ved=0CGAQ6AEwCA#v=onepage&q=%22marchio%20del%20diavolo%22&f=false John A. Tedeschi, ''Il giudice e l'eretico: studi sull'Inquisizione romana'', Milano, Vita e pensiero, 1997]</ref>
 
== Note ==
<references />
 
==Bibliografia==