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{{Coord|43|47|10.24|N|11|12|52.15|E|display=title|type:landmark_region:IT}}
[[File:Scuola di guerra aerea, piazzale.JPG|thumb|250px|Scuola di guerra aerea]]
[[File:Padiglione Comando 09.JPG|thumb|250px|Cortile della Palazzina di Comando]]
{{Cascine}}
[[File:Scuola di guerra aerea, piazzale.JPG|thumb|250px|Scuola di guerra aerea]]
La '''Scuola di guerra aerea''' si trova tra il viale dell'Aeronautica e via del Barco a [[Firenze]]. Nata come scuola di [[aeronautica]], oggi ospita la [[Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet]] (formazione media-superiore) e l'[[Istituto di Scienze Militari Aeronautiche]] (formazione universitaria). La scuola è opera di [[Raffaello Fagnoni]] del [[1937]]-[[1938]] ed è un esempio di [[architettura razionalista]] ottimamente conservato, sia negli esterni che negli interni, con gran parte degli arredi originali.
 
La scelta di collocare la scuola di Guerra aerea nella città di Firenze maturò nella metà degli anni Trenta e fu dettata da una serie di contingenze: da un lato l'insufficienza della [[Scuola Specialisti Aeronautica Militare|sede accademica]] di [[Caserta]] e dall'altro la decisione del [[Ministero dell'Aeronautica]] di spostare la sede di [[Torino]], facile bersaglio dell'aviazione d'oltralpe, a Firenze; proprio per avere un luogo che garantisse una buona mimetizzazione degli impianti fu scelto il [[parco delle Cascine]]. Il lotto prescelto, regalato dal Comune, comprendeva al suo interno l'area del [[tirassegno]] e dell'[[arboreto]] di [[selvicoltura]]. L'architetto [[Raffaello Fagnoni]] iniziò il progetto alla fine del [[1936]]. Con una celerità che ancora oggi lascia sbigottiti, nel gennaio [[1937]] furono redatte le tavole progettuali e realizzato il modello e soltanto tre mesi dopo furono gettate le fondazioni. L'opera fu compiuta in 335 giorni e fu portata a compimento il [[20 gennaio]] [[1938]]. L'inaugurazione ufficiale, presenti le maggiori autorità dello Stato, avvenne il [[27 marzo]] [[1938]]; il [[7 febbraio]] dell'anno successivo ebbe inizio il primo corso.
 
[[File:Alloggio Ufficiali 09.JPG|thumb|250px|left|Ingresso dell'Alloggio Ufficiali]]
Nell'impostare il proprio progetto Fagnoni procedette secondo alcune indicazioni, estremamente puntuali e specifiche, fornite dal committente: furono infatti decisi dall'[[aeronautica militare|aeronautica]] sia la dislocazione dei padiglioni che l'immagine architettonica dell'impianto. Relativamente al primo punto, indicazioni precise furono fornite riguardo alla disposizione dei padiglioni scuola ed alloggio e la vicinanza dei singoli edifici alle preesistenti piante di alto fusto per conseguire una soddisfacente mimetizzazione in caso di raid aerei. Relativamente al secondo, fu caldamente raccomandato di conferire alla nuova sede fiorentina un volto che, in evidente assonanza con gli altri edifici dell'[[Aeronautica italiana]], ne possedesse la medesima cifra stilistica: paramento in [[mattone|cotto]], con [[cornici]] e marcature in [[travertino]].
 
 
==Urbanistica==
[[File:Alloggio Ufficiali, lato sud 01.JPG|thumb|250px|L'Alloggio Ufficiali visto dal parco (lato sud)]]
Il complesso della SGA è situato all'interno del [[parco delle Cascine]], in un contesto di notevole valore paesaggistico. Il lotto su cui si trova, tra gli ippodromi del trotto e [[ippodromo delle Cascine del galoppo]], misura 13.400 m<sup>2</sup><ref>FAI, ''Guida alla vista dei beni aperti in Toscana'', 2009, p. 24.</ref> ed è delimitato a sud, sul lato maggiore parallelo all'[[Arno]], da viale del Re (oggi viale dell'Aeronautica), a ovest da via del Barco (anch'essa alberata e secondo il progetto del Fagnoni collegamento privilegiato con il vicino [[aeroporto di Peretola]]), a nord dal [[fosso Macinante]] e a est dal confine con l'Istituto Tecnico Agrario. Nel lotto venne inglobato l'arboreto della Reale stazione di selvicoltura, conservandone in buona parte l'apparato vegetale.
 
 
===Palazzina di Comando===
[[File:Padiglione Comando 01.JPG|thumb|250px|La Palazzina di Comando]]
[[File:Padiglione Comando, scalone d'onore 01.JPG|thumb|250px|Lo scalone d'onore]]
[[File:Padiglione Comando, sala degli stemmi 03.JPG|thumb|250px|La Sala degli Stemmi]]
La Palazzina di Comando ospita le strutture centrali della scuola. Ha la pianta quadrata e si sviluppa su due piani più il pianterreno e un seminterrato. È organizzato attorno a un cortile centrale di forma rettangolare, aperto sull'esterno ai lati est ed ovest, dove al posto del pian terreno ci sono due passaggi liberi, privi di sostegni intermedi, della ragguardevole ampiezza di 25 metri. Sono coperti coperti da travi [[Vierendel]] che sostengono i piani superiori, che assumono così l'aspetto di un "ponte".
 
La Residenza del Circolo Ufficiali è il padiglione dove abitano gli ufficiali e gli allievi. Si trova nell'area sud-est ed ha una pianta rettangolare fortemente sviluppata in lunghezza, la volumetria compatta a parallelepipedo (almeno sul fronte interno) a tre piani e la consueta cortina muraria in [[mattoni]]. Alle estremità si trovano i due corpi ciechi dei rifugi antiaerei leggermente più alti.
 
[[File:Alloggio Ufficiali 02.JPG|thumb|250px|left|L'Alloggio Ufficiali]]
Il fronte sud, verso il muro perimetrale, è caratterizzato al piano terra da una fila di porte-finestre archivoltate, sormontate al piano superiore da finestre rettangolari doppie; i piani secondo e terzo sono invece connotati dalla traccia continua orizzontale dei balconi delle camere, con parapetto in tessere vitree, ruotati di 45°, in modo da creare un notevole gioco di luci e ombre.
 
Proseguendo si accede alla sala Colacicchi, dove l'[[Giovanni Colacicchi|omonimo artista]] affrescò alla fine del [[1937]] una terrazza in [[trompe-l'oeil]] un panorama ideale sulle città nate sotto il regime: [[Arsia]], [[Latina|Littoria]], [[Sabaudia]], [[Aprilia (Italia)|Aprilia]] e [[Guidonia]]. Tra le rappresentazioni si trovano tendaggi dipinti. Da qui si accede anche alla Sala del Lampadario, che deve il nome a uno straordinario lampadario ovale a doppio corpo in ferro, opera dell'epoca, regolabile in altezza grazie a un [[argano]] a manovella.
 
[[File:Alloggio Ufficiali, sala colacicchi 01.JPG|thumb|250px|La Sala Colacicchi]]
[[File:Alloggio Ufficiali, sala del lampadario 03.JPG|thumb|200px|Sala del Lampadario]]
All'interno una serie di ampi saloni si distende al piano terra, con affacci su ambedue i fronti; nel salone del circolo la profondità dello spazio è scandita dalle strisce bicrome del pavimento in marmo (rosso porfido e giallo adriatico), mentre le pareti sono impreziosite da pannelli a tempera raffiguranti le città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Guidonia e Arsia, opera del pittore Giovanni Colacicchi. Tre corpi scala, uno in posizione baricentrica e due in corrispondenza dei rifugi, collegano i diversi piani: la prima, con gradini e balaustra in marmo bianco, si dispone parallelamente al fronte e corrisponde dimensionalmente al portale principale. Nei piani secondo e terzo un ampio corridoio su tutto il fronte nord distribuisce alle camerette, ruotate di 45° gradi e affacciate su di esso tramite gli oblò dei servizi, espediente questo che conferisce allo spazio, altrimenti monotono, un notevole ritmo compositivo.
 
 
==Bibliografia==
[[File:Alloggio Ufficiali 10.JPG|thumb|200px|Eliche nel bassorilievo dell'ingresso dell'Alloggio Ufficiali]]
*''La scuola di Applicazione Aeronautica'', ''Firenze. Rassegna del Comune'', 9/1937
*''L'edificio per gli Istituti di Aerodinamica e di Termodinamica nella Scuola di Applicazione per la Regia Aeronautica di Firenze'', ''Architettura'',3/1942
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