Protezione degli impianti elettrici: differenze tra le versioni

m
Annullata la modifica 55910310 di 79.42.78.113 (discussione)
Nessun oggetto della modifica
Etichetta: Rimozione di avvisi di servizio
m (Annullata la modifica 55910310 di 79.42.78.113 (discussione))
*protezione di riserva: una protezione aggiuntiva che è chiamata ad intervenire in caso di deficit della protezione principale;
*assenza di punti ciechi: è la caratteristica che devono avere le protezioni in modo da non lasciare punti non protetti nell'impianto elettrico.
 
===Interruttore magnetotermico===
{{vedi anche|Interruttore magnetotermico}}
L'interruttore magnetotermico (chiamato volgarmente interruttore automatico) è costituito da due relè, uno magnetico e uno termico.
Il relè magnetico protegge il circuito dalle correnti di elevato valore (solitamente correnti di corto-circuito) e viene infatti definito come protezione di massima corrente. Il funzionamento dello sganciatore magnetico è basato sull'attrazione elettromagnetica generata da un [[solenoide]] percorso dalla corrente di guasto che, generando una [[forza elettromotrice indotta]], aziona una bobina che comanda un sezionatore, il quale opera l'apertura del circuito. L'intervento è quasi istantaneo al superamento della massima corrente, indifferentemente dal valore assunto della corrente stessa.
 
===Interruttore termico===
{{vedi anche|Interruttore termico}}
L'interruttore termico è costituito dal solo relè termico ed è un dispositivo più semplice rispetto al magnetotermico e garantisce la protezione solo dai sovraccarichi.
 
Il funzionamento del relè termico è mirato a proteggere il circuito da correnti di valore più modesto (solitamente correnti di sovraccarico e minime correnti di corto circuito). Il suo funzionamento è basato sul comportamento dei metalli a seguito del calore che nasce per [[effetto Joule]] al passaggio di una corrente di guasto; tale corrente percorre una lamina realizzata da due metalli con differente coefficiente di dilatazione termica. Poiché i coefficienti non risultano essere uguali, le diverse dilatazioni porteranno ad un curvamento della lamina, quindi allo sganciamento del relè e all'apertura del circuito. L'intervento della componente termica è definito da una curva d'intervento, all'aumentare del valore della corrente di guasto diminuisce il tempo d'intervento. Ogni interruttore ha una sua curva d'intervento.
 
===Fusibile===
{{vedi anche|Fusibile}}
Il fusibile tradizionale è anch'esso una protezione di massima corrente. Il suo funzionamento si basa sulla fusione di un filo metallico nel caso la corrente sia troppo elevata. Il fusibile, rispetto agli interruttori magnetotermici, risulta essere un dispositivo più robusto ma non garantisce la protezione da minime correnti di corto-circuito e correnti da sovraccarico; per ovviare a questa limitazione, spesso si adopera accoppiato ad un interruttore termico. Inoltre, ad ogni intervento occorre sostituire la cartuccia per poter ripristinare il servizio. Anche i fusibili presentano delle curve di intervento che li caratterizzano e li differenziano.
 
===Interruttore differenziale===
{{vedi anche|Interruttore differenziale}}
L'interruttore differenziale non è una protezione di massima corrente, ma il suo funzionamento si basa sulla prima [[leggi di Kirchoff|legge di Kirchhoff]]. Nel caso la somma algebrica delle correnti entranti, o uscenti, nel dispositivo sia superiore ad un valore di soglia, l'interruttore interviene. All'aumentare del valore di questa somma (o differenza, da cui il nome) il tempo d'intervento diminuisce.
 
===Relè===
Oltre ai principali tipi di relè, già descritti, esistono altri tipi divisibili per funzionamento:
* di tensione
* di corrente
* di frequenza
* di potenza
* direzionali
* ad impedenza
*distanziometrici (o a impedenza direzionale)
* differenziali
Si possono inoltre distinguere per tecnologia di costruzione:
* elettromeccanici (tradizionali)
* statici analogici
* digitale a microprocessore
 
==Protezioni passive==
 
===Isolamento principale===
L'isolamento principale non è da confondersi con l'isolamento funzionale, anche se a volte coincidono. Tale isolamento deve ricoprire completamente le parti attive ed essere rimosso solo mediante la sua distruzione. Inoltre tale protezione deve essere in grado di resistere a sollecitazioni meccaniche, a sforzi elettrodinamici e termici, alle alterazioni chimiche dovute all'ambiente circostante o comunque deve avere una barriera meccanica che lo protegga (es. tubi, passerelle, cunicoli).
 
===Barriere e involucri===
Gli involucri impediscono il contatto con le parti attive da ogni direzione e angolazione esso provenga, mentre le barriere impediscono tale contatto unicamente se proveniente da alcune direzioni, normalmente quella abituale d'accesso.
Entrambi vengono caratterizzati da un grado di protezione indicato da una sigla composta dalle due lettere IP seguite da due cifre. La prima cifra indica la protezione da corpi solidi, mentre la seconda corpi liquidi. Se al posto del numero è presente la X, significa che non è protetto rispetto a quel tipo di contatto. La sigla può essere seguita dalla lettera B o dalla D, che identifica che la protezione viene superata, ma non si può entrare in contatto con una parte attiva.
 
==Altri componenti==
Per proteggere l'impianto dai guasti si progetta anche un [[Messa a terra|impianto di terra]].
 
=== Trasformatori di tensione (TV) e di corrente (TA)===
Nell'ottica delle protezioni si può prevedere l'istallazione di [[Trasformatore|trasformatori]] di misura (TA e TV). I TA e i TV si rendono particolarmente necessari in Alta e Media tensione. In tali impianti infatti è tecnicamente ed economicamente impossibile utilizzare relè per la protezione, che impiegano tensioni e correnti elevate quanto quelle delle linee. Quindi l'impiego di TA e TV permette di ridurre del giusto valore le correnti e le tensioni in gioco.
 
==Fonti bibliografiche==
* Fondamenti di Sicurezza Elettrica, ''Vito Carrescia'' aprile 2006 TNE
* Trasmissione e Distribuzione dell'energia elettrica vol.1, ''N. Falletti e P. Chizzolini'' ottobre 2004 Pàtron editore
* Impianti Elettrici, ''Gaetano Conte'' 2003 editore Ulrico Hoepli Milano
* Impianti Elettrici vol.3, ''Vincenzo Cataliotti'' Flaccovio Editore
 
==Collegamenti esterni==
*[http://www.elektro.it/elektro_sicurel_html/elektro_sicurel_5.html La sicurezza elettrica in bassa tensione]
*[http://www.elektro.it/cei_11_1_terra_html/cei_11_1_terra_07.htm elektro.it: La protezione contro i contatti indiretti negli impianti dell'utente secondo la nuova norma CEI 11-1]
 
[[Categoria:Componenti elettrici]]
[[Categoria:Ingegneria elettrica]]
 
{{portale|elettrotecnica|ingegneria}}
24 178

contributi