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|PostNazionalità =   appartenente alla cosiddetta ''"scuola romana"'' del XIII secolo, insieme a [[Pietro Cavallini]] e [[Filippo Rusuti]]
}}
[[File:Jacopo Torriti Pancreator.png|thumb|260px|Il ''Volto del Creatore'', sinopia dalla ''Creazione di Adamo''. Assisi, [[Basilica superiore di San Francesco]]]]
[[File:Basilica di Santa Maria Maggiore2.JPG|thumb|right|400px|Santa Maria Maggiore, Abside]]
{{quote|Torriti e i suoi mostrano una conoscenza di prima mano soprattutto dei modelli antichi, che ad Assisi si manifesta per esempio nella varietà e nella salda misura classicheggiante dell’apparato ornamentale, nella costruzione della struttura narrativa delle scene, che si serve per altro anche di citazioni dalla tradizione orientale bizantina – anch’essa inesauribile repertorio di cultura antica –così come, non ultimo per importanza, nella assoluta padronanza della tecnica del buon fresco (...) |Alessandro Tomei, 2009}}
 
Nella ''Volta dei Santi'' Torriti inserì il motivo tradizionale degli angeli che sostengono [[clipei]] con figure della Vergine, del Redentore, di san Giovanni Battista e di san Francesco. Queste influenze vennero rielaborate dagli autori successivi, sommate anche alle influenze gotiche del [[Maestro Oltremontano]], anche attivo ad Assisi.
 
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<gallery>Immagine:Jacopo torriti, costruzione dell'arca, basilica superiore di San francesco.jpg|''La costruzione dell'arca'', basilica superiore di Assisi
File:Jacopo Torriti - Creation of the World - WGA23028.jpg|La ''Creazione del mondo''
Immagine:Jacopo torriti, le nozze di cana, basilica superiore di San francesco.jpg|''Le Nozze di Cana'', basilica superiore di Assisi</gallery>
<gallery>Immagine:Jacopo torriti, costruzione dell'arca, basilica superiore di San francesco.jpg|''La costruzione dell'arca'', basilica superiore di Assisi
Immagine:Jacopo torriti, le nozze di cana, basilica superiore di San francesco.jpg|''Le Nozze di Cana'', basilica superiore di Assisi</gallery>
File:Jacopo Torriti - Deesis - WGA23027.jpg|''Deesis'' nella volta
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===San Giovanni in Laterano===
[[Immagine:Roma-san giovanni interno01.jpg|thumb|350px300px|Mosaico dell'Abside di [[San Giovanni in Laterano]]]]
La sua prima opera certa risale al [[1291]] quando, per volere di [[Papa Niccolò IV]], decorò a mosaico l'[[abside]] di [[San Giovanni in Laterano]] raffigurante la ''Croce mistica tra la Vergine il Battista e santi''. In questa opera, oggi in gran parte snaturata a causa di successivi interventi per la ricollocazione del mosaico nella nuova conca absidale (1878), l'iconografia della composizione è ancora fortemente legata all'[[arte paleocristiana]], forse perché ispirata ad una precedente decorazione musiva. Notevole la presenza nel registro inferiore (tra le figure di ''Apostoli'' e ''Martiri'') di un autoritratto dell'artista (a pendant il suo collaboratore [[Jacopo da Camerino]]) e la firma IACOBUS TORITI PICT(OR) H(OC) OP(US) FECCIT.
 
===Santa Maria Maggiore===
[[Immagine:Jacopo torriti, coronation of the virgin, santa maria maggiore, rome.jpg|thumb|350px300px|Santa Maria Maggiore, Abside]]
[[File:Jacopo Torriti - Nativity - WGA23026.jpg|thumb|300px|''Natività'']]
Successivamente, per l'abside della chiesa di [[Santa Maria Maggiore (Roma)|Santa Maria Maggiore]], preparò i cartoni per i mosaici dell'''Incoronazione della Vergine'' e le ''Storie di Maria'' ([[1295]]-[[1296]]), firmati e datati JACOB(US) TORRITI PICTOR H(OC) OPUS MOSAIC(UM) FEC(IT) (ANNO) DOMINI MCCLXXXXVI.
 
La committenza anche in questo caso era papale ([[Nicolò IV]]) e la realizzazione fu seguita, dopo la morte del papa francescano, dai cardinali [[Giacomo Colonna (cardinale XIII secolo)|Giacomo]] e [[Pietro Colonna (cardinale XIII secolo)|Pietro Colonna]].
 
Qui Torriti dimostrò una capacità particolare nel distinguersi dall'arte bizantina, senza tuttavia distaccarsi completamente dalla sua struttura iconografica: basti confrontare i panneggi e i volti ieratici dei personaggi; ma Jacopo Torriti si distinse immettendo notazioni "naturalistiche" che interrompono e ben si integrano negli sfondi dorati di questi suoi mosaici, forse con una qualche influenza della cultura tardoantica. Il sedile, in particolare, e i poggiapiedi sono disposti tridimensionalmente nello spazio e riescono a creare un'illusione di profondità, non confermata poi dalle sfumature poco incisive delle figure sacre. Di grande interesse sono anche gli sfondi architettonici, come nella ''Dormitio Virginis'', che superano anche gli stessi soggetti cimabueschi e si avvicinano invece al giottismo del secolo successivo.
 
Rispetto all'analogo, e forse di poco precedente, ciclo musivo del Cavallini a [[Santa Maria in Trastevere]], qui il Torriti impagina le storie secondo un nuovo ordine, collocando al centro - e quindi visivamente in diretto rapporto con l''Inncoronazione'' della calotta - la scena drammatica della ''Dormitio Virginis''.
 
* nella conca absidale:
** ''Incoronazione della Vergine'', con angeli adoranti e i santi Pietro, Paolo, Francesco e il papa Niccolo IV a sinistra; Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Antonio e il donatore il cardinale Colonna, a destra.
 
===Altre opere a Roma===
[[File:Jacopo torriti, cristo bambino, frammento, XIII sec.JPG|thumb|200px|''Gesù Bambino'', mosaico dal monumento sepolcrale di papa Bonifacio VIII]]
[[Immagine:Cavallini fresco - Aracoeli - antmoose - cropped.jpg|thumb|right|250px200px|''Madonna con bambino e santi'', [[Santa Maria in Aracoeli]]]]
Nel [[1300]] [[papa Bonifacio VIII]] gli commissionò la lunetta a mosaico del proprio sepolcro monumentale progettato da [[Arnolfo di Cambio]], opera perduta che noi conosciamo solo grazie a disegni e copie.<ref>[http://www.italian-art.ru/canvas/8-14_century/j/jacopo_torriti/christ_child.php?lang=it JACOPO TORRITI, Bambino Gesù] Un frammento di mosaico della collezione del Museo Puškin (Mosca) faceva parte della composizione musiva del monumento sepolcrale di papa Bonifacio VIII, che si trovava nella vecchia basilica di San Pietro in Vaticano.</ref>
 
 
==Bibliografia==
*Valentino Pace, ''Alle soglie del 1300: Aspetti della pittura romana fra Bisanzio e l'Occidente'', in ''Europäische Kunst um 1300. '', Wien, Böhlau1986, 1986. pp. 125-134.
*Alessandro Tomei, ''Il disegno preparatorio di Jacopo Torriti per il volto del Creatore nella basilica di Assisi'', in ''Fragmenta picta. Affreschi e mosaici staccati del Medioevo romano'', catalogo della mostra, a cura di M. Andaloro, A. Ghidoli, A. Iacobini, S. Romano, A. Tomei (Roma, Castel Sant’Angelo, 15 dicembre 1989-18 febbraio 1990), Roma 1989, pp. 227-232.
*Alessandro Tomei, ''Iacobus Torriti pictor. Una vicenda figurativa del tardo Duecento romano'', Roma 1990.
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