Carica di Poloj: differenze tra le versioni

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La '''Carica di Poloj''' ([[Croazia]]) è un episodio bellico svoltosiconsumatosi durante il [[Secondo conflitto mondiale]] nel [[Fronte orientale (1941-1945)Jugoslavo]] il 17 ottobre 1942.; questapassato battagliaalla vennestoria effettuatacome dalultima reggimento ''"Cavalleggeri d'Alessandria"'', inquadrato nella prima divisione celere "Eugenio[[carica di Savoia"cavalleria|carica]] compostaoltreposta chein dal già citato, dal reggimento "Cavalleggeri di Saluzzo", dallo squadrone carri "S.Giusto" e rinforzatoessere da unatruppe sezionemilitari di artiglieria ippotrainataregolari.
Quest'ultima venne effettuata dal 14° Cavalleggeri d'Alessandria, reggimento inquadrato nella [[1ª Divisione Celere "Eugenio di Savoia"]], e rinforzato da una sezione di artiglieria ippotrainata.
 
==AntefattoBattaglia==
Il reggimento14° Cavalleggeri era in movimento verso Primisije; pressoquando, nelle prossimità del fiume Korana, i partigiani Jugoslavi spararono dalle alture circostanti, uccidendo subito un ufficiale e un cavalleggero e ferironoferendo diversi uomini e cavalli. Alle 13 il reggimento si mosse in formazione a losanga, rinforzato da uno squadrone di carri e dalla sezione artiglieria. Alle 14.30 raggiunsero Poloj ed il reggimento si schierò in ordine di combattimento, in quanto le alture erano tenute dai partigiani, e subito iniziò uno scontro a fuoco. Alle 17 si accentuò la pressione avversaria e viene ordinata dal generale Lo Maglio di proseguire per Primisije e non ritirarsi verso Perijasica e manda sul posto il generale Mazza
Alle 13 il reggimento si mosse in formazione a losanga, rinforzato da uno squadrone di carri e dalla sezione artiglieria. Alle 14.30 raggiunsero Poloj ed il reggimento si schierò in ordine di combattimento, in quanto le alture erano tenute dai partigiani, e subito iniziò uno scontro a fuoco. Alle 17 si accentuò la pressione avversaria e viene ordinata dal generale Lo Maglio di proseguire per Primisije e non ritirarsi verso Perijasica e manda sul posto il generale Mazza
 
Alle 18,30, con il buio, finalmente Lo Maglio decide di far ritirare le forze verso Perjasica, ma ormai i partigiani si aspettavano questa mossa. Il colonnello Aimone Cat manda in avanscoperta il 1º squadrone del Capitano Antonio Petroni e lo segue col comando reggimento, lo stendardo, lo squadrone comando e quello mitraglieri. Dopo circa un kilometro il nemico apre il fuoco e Petroni fa suonare la carica, il colonnello, sentendolo, fa caricare anche i suoi, che passano nel varco aperto dal 1º. Nel frattempo il 3º si lancia alla carica sui partigiani che scendono dalle colline sulla sinistra, ed il 2º fa lo stesso dal lato opposto; in retroguardia, il 4º del capitano Antonio Vinaccia carica ripetutamente per coprire la ritirata dell'artiglieria e degli automezzi; il capitano muore, ma il suo corpo non verrà ritrovato. Nella carica al secondo schieramento dei partigiani muore il capitano Petroni; è stato predisposto anche un terzo sbarramento ma la carica alla sciabola fa arretrare i difensori e permette di rompere l'accerchiamento. A gruppi il reggimento rientra a Perjasica ma è andato perduto lo stendardo. Al mattino il capitano Fabio Martucci comandante dello squadrone mitraglieri con il suo attendente Morgan Ferrari lo ritrova impigliato al ramo di un albero. La sezione artiglieria rientra con un pezzo mancante che si era rovesciato e a cui è stato tolto l'otturatore; su un carro L rientra moribondo il generale Mazza, il reggimento in totale ha perso tra morti e feriti 9 ufficiali, 4 sottufficiali, 116 soldati e 160 cavalli.
 
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